Ascoli: Haemonetics, giovedi 18 incontro a Roma al MISE

UGL 2' di lettura 16/07/2013 - Andiamo al MISE. Giovedi alle ore 14 ci sarà l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, saranno presenti Wulf per la Haemonetics, le istituzioni territoriali, le OO.SS., l’ Associazione Industriali Ascoli Piceno. I lavoratori Haemonetics saranno sotto al Ministero ed attenderanno le prime notizie.

Certamente lo abbiamo voluto questo incontro, ci siamo spesi con grande determinazione e ringraziamo quelle istituzioni che si sono fortemente impegnate in questa direzione, innanzitutto l’on. Agostini, il presidente della Provincia Celani ed il Prefetto.

Sappiamo sicuramente che è un punto di inizio ma è importante andare al Ministero dello Sviluppo Economico e non al Ministero del Lavoro perché le OO.SS. e i lavoratori chiedono innanzitutto che il sito produttivo di Ascoli Piceno, Haemonetics o ex Haemonetics, continui a fare produzione e occupazione.

Ce lo impongono i 185 lavoratori Haemonetics e l’intero territorio Piceno, per non precipitare definitivamente nell’abisso dell’avvitamento socio-economico.

Conosciamo i rischi e i possibili insuccessi che si parano davanti e sappiamo che la riuscita del nostro obiettivo positivo dipende da variabili che sono fuori dalla nostra disponibilità:
1- L’assunzione di responsabilità della Haemonetics per una uscita soft, in un tempo più lungo di quello programmato, dal sito produttivo di Ascoli Piceno.
2- L’emergere di cordate imprenditoriali, coraggiose ed illuminate, disposte a scommettere sul futuro dell’insieme del capitale umano, professionale ed economico dello stabilimento ascolano.

Giovedi, a Roma, dalle prime avvisaglie, capiremo meglio se la cattiva razionalità la farà da padrona, o se sarà possibile trovare un cammino alternativo alla traumatica chiusura della Haemonetics.

Noi certamente abbiamo già scelto dove combattere; noi staremo, senza arrendevolezze e con immutata determinazione dalla parte della continuità produttiva dello stabilimento e per la salvaguardia del livello occupazionale.

Con chiarezza diciamo a Confindustria Ascoli Piceno che la competitività del territorio è data da infrastrutture, efficienza e snellimento della burocrazia, costi energetici contenuti, rete tecnologica di sistema. La competitività Italia è legata ad un drastico taglio del cuneo fiscale che asfissia lavoratori e imprese.

Abbiamo bisogno di imprenditori coraggiosi che sappiano aggredire al cuore le ingessature che impediscono competitività e crescita industriale; non di imprenditori che in tempi di crisi si creano uno spazio tagliando i salari ai lavoratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2013 alle 13:08 sul giornale del 17 luglio 2013 - 1353 letture

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