Banca Marche: i sindacati 'pronti alla mobilitazione di fronte a tagli indiscriminati'

Banca Marche 2' di lettura 04/06/2013 - Chiesto un impegno da parte delle Fondazioni per il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto. «I lavoratori hanno già sostenuto grandi sacrifici per rafforzare la Banca»

«Tutelare il posto di lavoro di 3.300 lavoratori di Banca Marche. Questo è il primo impegno che chiediamo alle Fondazioni, con una dichiarazione netta che sancisca la volontà di sostenere la battaglia per l’autonomia dell’Istituto». Questo il messaggio dei sindacati che annunciano una grande mobilitazione di fronte a «Qualsiasi ipotesi di vendita delle filiali, chiusura dei servizi crediti territoriali, non mantenimento dei servizi di direzione generale e della occupazione nei territori. Siamo nettamente contrari a questo tipo di decisioni perché i lavoratori non possono e non devono pagare per le scelte sbagliate compiute da altri livelli dell’organizzazione aziendale».

Gli organismi di rappresentanza dei lavoratori ricordano inoltre i sacrifici già compiuti dal personale. «Abbiamo accettato la riduzione del premio aziendale e il mancato pagamento del salario incentivante a fronte di obiettivi raggiunti, senza dimenticare le festività soppresse e la “banca ore”. Ci attendiamo uguale senso di responsabilità da parte del top management che deve provvedere a versare il 4% della propria retribuzione così come previsto dal CCNL a favore della nuova occupazione e dei Consiglieri che dovranno ridurre i propri compensi e rimborsi».

I rappresentanti dei lavoratori sostengono che «Se la Banca, in tempo di crisi, può permettersi tre nuovi manager di alto livello significa che ha risorse in abbondanza per stabilizzare i giovani colleghi che da anni lavorano presso gli sportelli e rafforzare così le Filiali e i presidi territoriali per migliorare il rapporto con la clientela».

Occorrono un Presidente di Garanzia e la partecipazione dei Lavoratori, come tali, alla governance della Banca; così sarà possibile ottenere la necessaria coesione per l’Autonomia, e un futuro per tutti.

I sindacati lanciano infine un forte appello alle Fondazioni, alle quali chiedono di rafforzare il percorso per l’autonomia di Banca Marche attraverso un impegno pubblico. «Le Marche e più in generale le regioni dove opera la Banca– dicono i sindacati - hanno la possibilità di sostenere la battaglia per l’Autonomia e su questo tema devono essere pronti a impegnarsi con forza. Apprezziamo in questo senso l’azione dei Sindaci, i cui sforzi testimoniano la comprensione dell’importanza dell’Autonomia per la Banca, come motore di occupazione per il territorio».

I sindacati hanno rilasciato alla stampa oltre a questo comunicato anche un altro documento rivolto a Fondazioni e Consiglio di Amministrazione della Banca


da Dircredito - Fiba/Cisl - Fisac/Cgil Banca Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2013 alle 16:49 sul giornale del 05 giugno 2013 - 2514 letture

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