Ascoli Piceno: Lapis Acli Marche, come porre le basi per lo sviluppo nelle Marche del secondo Welfare

3' di lettura 31/05/2013 - Si è concluso con l’incontro che si è tenuto il 28 maggio 2013 presso il Centro Giovanile “L’Impronta” di Ascoli Piceno il LAPIS, il Laboratorio per l'impegno sociale e politico, organizzato dalle ACLI delle Marche, che quest'anno si posto l'obiettivo di promuovere una cultura dell'autoimprenditorialità e di offrire ai giovani strumenti concreti per avviare un'attività nel campo dell'impresa e della cooperazione sociale nei principali settori produttivi del nostro territorio.

Il tema affrontato in questo ultimo incontro è stato “Creare lavoro nella sanità e nei servizi sociali” con l’intervento di Maurizio Tomassini, presidente provinciale delle ACLI di Pesaro Urbino e portavoce regionale del Forum del Terzo settore Tomassini ha ribadito uno dei fattori essenziali per creare e trovare lavoro nella sanità e nei servizi sociali che è quello di possedere le adeguate competenze che possono essere acquisite o potenziate attraverso corsi specifici organizzati dalle università o istituzioni private accreditate.

In un contesto di difficoltà economiche, in cui le istituzioni non riescono più a rispondere adeguatamente alle esigenze socio-sanitarie manifestate dal territorio, assume sempre più importanza la collaborazione dei privati che mettono insieme le proprie competenze, meglio se su settori diversi, e organizzano nuovi servizi a disposizione delle famiglie, in particolare di quelle che devono farsi carico di persone non autosufficienti, minori e anziani.

La forma della cooperativa sociale potrebbe rispondere pertanto all’esigenza di un nuovo welfare anche nelle Marche. In varie aziende si stanno diffondendo accordi che prevedono oltre ad aumenti salariali, anche la stipulazione di prestazioni mutualistiche. Ecco quindi che le cooperative sociali del territorio possono iniziare ad assumere un ruolo fondamentale stipulando delle convenzioni che forniscano prestazioni a costi agevolati.

Le cooperative che possono nascere sul territorio unendo le competenze dei giovani marchigiani sono un valido punto di riferimento anche per le ACLI delle Marche, che in questo ultimo periodo hanno avviato una riflessione su come fornire ai propri soci una sanità leggera (terapie riabilitative, prestazioni ambulatoriali, ecc) con tariffe convenzionate.

L’intervento introduttivo di Tomassini è stato seguito da alcune testimonianze sul tema “Giovani e cooperazione sociale” in cui sono intervenuti: Ettore Palestini, medico legale per il Patronato ACLI di Ascoli Piceno che ha raccontato la sua esperienza di animatore del Tribunale del diritto del malato nell’ambito del sistema sanitario; le ragazze della Cooperativa Il Melograno nata dalle ACLI di Ascoli Piceno che si occupa di vari progetti a favore dell’infanzia e degli anziani in collaborazione con associazioni specifiche delle ACLI; Margherita Anselmi, referente regionale per la Pastorale giovanile, che ha raccontato l’esperienza dell’animatore di comunità nell’ambito del Progetto Policoro, il progetto a favore dell’impreditorialità giovanile voluto dalla CEI e partito nell’ultimo periodo anche in varie diocesi della nostra Regione. Un ruolo importante quello dell’animatore di comunità perché può essere la figura di riferimento capace di guidare i giovani che vogliono intraprendere un’idea imprenditoriale a compiere i passi fondamentali per l’avvio dell’attività. Un’altra importante esperienza presentata durante la serata è stata quella di una neonata cooperativa di giovani “Infermieri H24” che opera da poco sul territorio di Ascoli Piceno e che si occupa di prestare assistenza infermieristica a domicilio 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

I cinque incontri previsti dal Laboratorio LAPIS di quest’anno, svoltisi a Castelferretti, Fano, Montecosaro, Villa Musone e Ascoli Piceno, sono stati valutati molto positivamente dalla presidenza regionale delle Acli, perché hanno permesso a oltre 150 giovani di incontrarsi con vari esperti che hanno offerto loro gli strumenti concreti per creare impresa (da soli o associati in cooperative) nei principali settori produttivi del nostro territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2013 alle 12:16 sul giornale del 01 giugno 2013 - 1630 letture

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