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Fermo: il primato della provincia nei colloqui di accoglienza per cassintegrati

Cassa integrazione 4' di lettura 28/05/2013 - La Commissione Provinciale del Lavoro della Provincia di Fermo, nella seduta del 20 maggio 2013, tra i diversi argomenti all’ordine del giorno ha fatto anche il punto della situazione sui corsi di formazione per i cassa integrati in deroga (quelli rivolti ai lavoratori delle imprese fino a 15 dipendenti).

Ricordiamo che questo ammortizzatore sociale è stato introdotto per la prima volta nel 2009 attraverso un accordo Stato/Regioni che decise, in assenza di risorse statali, di finanziare l’intera operazione attraverso il Fondo Sociale Europeo (che è un Fondo Comunitario e, come tale, soggiace a regole e adempimenti complessi e inderogabili dettati dall’Unione Europea), a differenza di come avviene per la Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria per le aziende sopra 15 dipendenti.

Nella sostanza, ciò significa che a fronte del pagamento da parte dell’Inps delle indennità mensili di Cassa Integrazione in deroga, l’Unione Europea impone obbligatoriamente l’attuazione di un percorso formativo, in assenza del quale quelle indennità non potrebbero essere erogate e se erogate dovranno essere restituite. Gli adempimenti connessi alle attività formative sono stati posti a carico delle Province, loro malgrado.

Nella sola Provincia di Fermo, notoriamente una delle più artigiane d’Italia, alla data del 31/12/2012 è stata autorizzata la Cassa Integrazione in Deroga a 7.789 lavoratori; un numero enorme, se confrontato agli 8.105 della Provincia di Macerata e ai 12.000 delle Province sia di Ancona che di Pesaro-Urbino, con la differenza che gli Uffici della Provincia di Fermo a ciò preposti contano circa 50 dipendenti contro gli oltre 100 della Provincia di Pesaro-Urbino e di Macerata e i 150 della Provincia di Ancona.

Nonostante ciò, dopo un avvio organizzativo molto incerto nella parte finale del 2009 e nel 2010, dal 2011 è stata riorganizzata tutta la macchina amministrativa per far fronte a tali attività con questi numeri. Come ogni riorganizzazione ci sono voluti dei tempi tecnici e molta abnegazione, dopo di che la macchina ha cominciato a correre più spedita. Infatti, mentre in tutto l’anno 2010 sono stati erogati 2.575 servizi ai lavoratori in Cassa Integrazione in Deroga, nell’arco di tutto il 2012 ne sono stati erogati più del doppio, cioè 5.802 servizi.

Ciò ha fatto si che, secondo l’ultimo aggiornamento dati fornito dalla Regione Marche al 31/03/2013, la Provincia di Fermo ha già sottoposto ai colloqui di accoglienza obbligatori il 94,51% dei Cassa Integrati autorizzati contro il 78,47% della Provincia di Ancona, l’82,65% di quella di Macerata e una Media Regionale dell’82,85%. Per quanto riguarda i corsi di formazione obbligatori, che nel frattempo sono iniziati in tutte le Province e si concluderanno tra la fine 2013 e l’inizio del 2014, anche in questo caso dai dati ufficiali emerge il primato della Provincia di Fermo che, sempre al 31.03.2013, aveva già definito il 66,49% dei percorsi formativi con i lavoratori interessati contro il 64,09% di Ancona e il 47,93% di Macerata e una Media Regionale del 60,96%.

Nel prendere atto di tale aggiornamento, la stessa Commissione Provinciale del Lavoro ha riconosciuto il salto di qualità degli Uffici Provinciali preposti e l’ottimo lavoro fin qui svolto dai 7 Enti Formativi che stanno svolgendo concretamente i corsi sull’intero territorio Provinciale, tenendo conto che non si tratta di corsi di formazione normali, cui gli Uffici e gli Enti Formativi erano già rodati, ma di corsi del tutto particolari perché rivolti a lavoratori di piccolissime imprese, nella maggior parte dei casi chiamati a partecipare alle attività formative dopo l’orario di lavoro e spesso su materie che qualcuno potrebbe giudicare inutili soprattutto in età matura.

“Siamo consapevoli - evidenziano il Presidente Fabrizio Cesetti e l’Assessore al Lavoro Renato Vallesi - di alcuni disagi recati alle piccole aziende, alle famiglie e agli stessi lavoratori ma sono le regole di un ammortizzatore sociale, introdotto nel 2009, che consente nei periodi di crisi di tutelare contemporaneamente sia l’esistenza della piccola impresa, che il mantenimento delle professionalità dei suoi lavoratori e, pertanto, è necessaria una buona dose di spirito di sacrificio e di pazienza da parte di tutti.

La Provincia ha fatto e farà quanto in suo potere per alleviare i disagi e, tra l’altro, nel rispetto delle normative e delle casistiche oggettive stabilite dalla Regione Marche, ha già concesso decine di esoneri dai corsi di formazione su richiesta motivata dei lavoratori”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2013 alle 16:43 sul giornale del 29 maggio 2013 - 1505 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, cassa integrazione, provincia di fermo

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