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Trasporti di emergenza, avviato l'esame della nuova rete

ambulanza 2' di lettura 23/05/2013 - Avviato venerdì mattina in V Commissione Salute l'esame della riorganizzazione della rete territoriale di soccorso (RTS). Dopo le modifiche e l'approvazione, durante la scorsa seduta, della riforma ospedaliera, la Commissione, presieduta da Francesco Comi (Pd), ha oggi affrontato il tema del trasporto di emergenza, legato a doppio filo con la nuova organizzazione sanitaria.

“La riforma della rete ospedaliera può funzionare solo in presenza di una rete di trasporti di emergenza diffusa ed efficiente – ha sostenuto il Presidente Comi – Siamo impegnati a garantire in ogni luogo le prestazioni più appropriate e tempestive, affinché il cittadino venga messo in sicurezza e trasportato nella maniera più idonea nelle strutture opportune”. La riforma interviene sulla legge 36 del 1998 che individua anche il numero, la tipologia, la dislocazione e la disponibilità oraria delle Potes (postazione territoriale per l'emergenza sanitaria). Il sistema dell'emergenza-urgenza opera attraverso le Centrali operative del 118, la Rete territoriale del soccorso (RTS) e la rete ospedaliera. Portare il paziente nella sede giusta e nel tempo giusto è il suo obiettivo. La nuova dotazione RTS prevede:

- 2 eliambulanze (rianimatore, infermiere, pilota, tecnico di volo)

- 32 Mezzi di soccorso avanzato (medico 118, infermiere, autista soccorritore) di cui 4 jolly (1 MSA aggiuntiva per ciascuna centrale operativa territoriale del 118)

- 15 Mezzi di soccorso infermieristico (infermiere, autista soccorritore)

- 47 Mezzi di soccorso base (soccorritore e autista soccorritore)

Al termine della seduta il Presidente Comi ha evidenziato “la necessità di apportare alcune modifiche, aumentando il numero dei mezzi di soccorso in alcune zone”. Secondo il Vicepresidente della Commissione Giancarlo D'Anna (Gruppo misto) “ancora non è molto chiaro, così come ha sottolineato oggi il responsabile regionale della Croce Rossa, come verranno garantiti in pari misura tutti i territori”.

“Fino a quando non sarà chiarito questo fondamentale aspetto – ha concluso D'Anna - non si può esprimere un giudizio positivo, perchè la riforma non si può fare sulle spalle delle realtà territoriali, già penalizzate dalla riforma degli ospedali”.

el corso della seduta la Commissione ha ascoltato il Dirigente del servizio salute Pierluigi Gigliucci, il Direttore dell'Agenzia regionale della salute Paolo Aletti, il Direttore generale dell'Asur Piero Ciccarelli e i rappresentanti delle associazioni che svolgono servizi di trasporto sanitario (Croce Rossa, Associazione di pubblica assistenza Marche, Misericordia Marche, Marche pubbliche assistenze e Associazione italiana servizio ambulanze).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2013 alle 18:52 sul giornale del 24 maggio 2013 - 1501 letture

In questo articolo si parla di attualità, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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