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Calcio: Ascoli, l’utopia ripescaggio e la realtà della Lega Pro

ascoli calcio 2' di lettura 22/05/2013 - All’indomani di una retrocessione quanto mai indigesta a tutta la città delle Cento Torri, l’Ascoli Calcio deve raccogliere i cocci di una stagione andata nel peggiore dei modi e trovare i finanziamenti giusti per iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro.

Ogni tifoso bianconero, da quel maledetto sabato 18 maggio, ha passato le giornate con la testa invasa da domande e dubbi circa il futuro dell’Ascoli: se sia possibile almeno iscriversi in Lega Pro 1 e se ci fosse anche solo una possibilità che l’Ascoli, nell’ottica dei ‘’ripescaggi’’ che ogni anno stravolgono i verdetti sui campi di Serie B, possa riunirsi alla divisione che più gli compete.

Purtroppo i regolamenti non lasciano molto scampo alle speranze dei tifosi, parlando chiaro a tal proposito. Nella logica della creazione di un campionato di B ridotto a 20 squadre, se qualche club non riuscisse ad iscriversi al torneo, il numero verrebbe assorbito fino a raggiungere le 20 partecipanti.

Questo vorrebbe dire che, perché l’Ascoli venga ripescato, ben 4 squadre dovrebbero mancare. Inoltre il Picchio, nella passata stagione, ha ricevuto un punto di penalizzazione e il lodo Petrucci vieta il ripescaggio di squadre con illeciti, il che rende la condizione alquanto complicata. Anche in caso di ricorsi o cambiamenti della normativa, i bianconeri rimarrebbero comunque in ‘’lista d’attesa’’ vista la precedenza che avrebbe il Vicenza che non ha avuto penalizzazioni ed avrebbe di diritto uno dei 4 famigerati posti nella serie cadetta.

E’ vero, infatti, che il Vicenza è stato ‘’ripescato’’ anche lo scorso anno per sostituire il Lecce ma è altrettanto vero che, a termini di regolamento, non si può considerare ripescata una squadra che ne sostituisce un’altra retrocessa per illecito. Insomma, la situazione dell’Ascoli per pensare ad un ripescaggio è quantomeno utopica, anche se nel calcio ‘’mai dire mai’’.

E’ d’obbligo, tuttavia, pensare al presente e a quello che si può realmente fare per la squadra. In questo senso, la società deve trovare la moneta per iscriversi al campionato di Lega Pro cercando, per rispetto dei tifosi e della maglia, di non condannare l’Ascoli, in un solo anno, alla doppia retrocessione e a lottare in campionati che non gli competono.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2013 alle 15:30 sul giornale del 23 maggio 2013 - 2611 letture

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