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Servizi alle persone non autosufficienti: 'La Regione continua a non mantenere gli impegni'

anziani non autosufficienti 2' di lettura 21/05/2013 - Difficile trovare parole per commentare il comportamento della regione Marche nella figura dell’assessore alla Salute Almerino Mezzolani e del Dirigente del Servizio Salute, Pierluigi Gigliucci.

Con un appello sottoscritto nel giugno scorso i promotori della Campagna avevano chiesto alla Regione di occuparsi concretamente delle questioni poste dal mancato rispetto delle vigenti normative in materia di servizi socio-sanitari per le persone con grave disabilità, soggetti con demenza o problematiche psichiatriche, anziani malati non autosufficienti: si tratta di più di 14.000 persone che fruiscono di servizi diurni e residenziali, cui se ne aggiungono altre migliaia assistite a casa dai familiari e in qualche caso supportate dai servizi.

In una conferenza stampa indetta nel mese di marzo si denunciava il continuo rinvio da parte della Regione di un confronto sui temi posti dalla Campagna; in quell’occasione la Regione, in persona del dirigente del Servizio Salute comunicava l’immediata disponibilità al confronto. Successivamente c’è stato soltanto un primo incontro interlocutorio con alcuni dirigenti dell’assessorato, cui doveva seguire in tempi brevissimi l’incontro con l’assessore e il dirigente del servizio salute.

Poi l’appuntamento è stato ripetutamente rinviato e non più fissato. Si tratta di un comportamento ingiustificabile e persino offensivo: parliamo dei problemi quotidiani di migliaia di marchigiani non autosufficienti oppure con gravi malattie, che insieme alle loro famiglie chiedono certezze nella fruizione dei servizi domiciliari, diurni e residenziali; parliamo di una platea eterogenea formata da tutti coloro che sono coinvolti nel sistema dell’assistenza socio-sanitaria, che chiedono essenzialmente chiarezza.

A quando le risposte? Quanto si dovrà aspettare ancora per avere almeno un confronto? Alla Campagna Trasparenza e diritti, hanno aderito oltre 65 organizzazioni del terzo settore (associazioni di volontariato, di utenti, di promozione sociale, cooperative, operatori) della regione Marche, tra queste più di 10 federazioni regionali (dal Coordinamento regionale delle comunità di accoglienza alle centrali delle cooperative, Federsolidarietà e Legacoop sociali, Dalla Unione delle Istituzioni di assistenza, alle più importanti federazioni delle associazioni dei malati), una Provincia (Fermo), sei Comuni (Jesi, Falconara, Senigallia, Ascoli Piceno, Maiolati Spontini, Macerata), un Ambito territoriale (Jesi), l’Ufficio del difensore civico regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2013 alle 17:46 sul giornale del 22 maggio 2013 - 1909 letture

In questo articolo si parla di anziani, politica, Gruppo Solidarietà

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