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Centrale a biomasse a Campiglione: Cesetti, 'La Regione non autorizzi la centrale'

Cesetti 2' di lettura 16/05/2013 - In riferimento all’ordinanza del TAR Marche sul ricorso presentato da Powercrop e Eridania-Sadam, che ha accolto la loro domanda cautelare, anche sul piano politico vogliamo ribadire il parere negativo espresso, con estremo rigore ed autonomia, dai nostri uffici in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le seguenti ragioni.

Motivazioni:
- l’elevata densità abitativa del quartiere di Campiglione;
- la localizzazione non idonea del sito perché non prescelta negli accordi del 2007 sulla riconversione dell’ex zuccherificio;
- la presenza del nuovo Ospedale di rete;
- l’aumento del flusso di traffico per l’approvvigionamento ed il trasporto di materie prime.

La Provincia di Fermo ha, dunque, sempre manifestato in ogni sede la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto, argomentando ed evidenziando tutte le forti criticità che essa comporta, criticità che lo stesso Tar, nell’ordinanza, non ritiene superate e che, dunque, tuttora permangono. Nell’ordinanza, infatti, si legge: “[…] su alcuni profili che le amministrazioni resistenti ritengono non superati permane la necessità di approfondimenti tecnici (vedasi, ad esempio, la questione dell’idoneità del filtro a maniche), i quali possono però essere oggetto di analisi nel corso del procedimento che la Regione Marche dovrà avviare per il rilascio dell’autorizzazione unica”.

All’interno del procedimento che si incardinerà in Regione, quindi, la Provincia di Fermo continuerà a far valere le proprie argomentazioni ostative all’avvio della centrale; anche perché tale ipotesi determina uno stato di diffusa e fondata preoccupazione nell’intero territorio fermano.

Alla Regione chiediamo fin d’ora di non autorizzare l’impianto e di tenere conto della volontà del territorio, degli Enti locali e, soprattutto, dei suoi cittadini; volontà che non può assolutamente essere calpestata, perché non si possono aggirare le motivazioni tecniche che hanno condotto al diniego della V.I.A. da parte della Provincia, la netta contrarietà dei Comuni coinvolti ed il diritto dei cittadini, residenti e delle realtà limitrofe, ad incidere sull’uso del territorio in casi in cui sia in discussione un bene di primaria importanza come la salute. Ci riserviamo, in ogni caso, di procedere all’impugnazione degli atti.

A tal proposito, è stata convocata per venerdì 24 maggio, presso la sede della Provincia, una riunione a cui parteciperanno, oltre al legale dell’Ente Avv. Massimo Ortenzi, il Sindaco di Fermo Nella Brambatti ed il suo legale Avv. Andrea Gentili, i Sindaci di Grottazzolina Mariano Ambrogi e di Ponzano di Fermo Gabriele Romanelli. In quella sede decideremo, insieme, le modalità di azione da intraprendere nelle prossime settimane sia sotto il profilo giuridico che politico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2013 alle 19:52 sul giornale del 17 maggio 2013 - 2659 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, provincia di fermo

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