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'La natura delle cose', il film made in Marche sulla vicenda di Piergiorgio Welby

mina welby 4' di lettura 15/05/2013 - “Pergiorgio sarebbe entusiasta di questo progetto e, anche da fotografo, apprezzerebbe il mezzo di realizzazione e il titolo, perché rivivrà qui pienamente la sua memoria.” Queste le prime parole di Mina Welby , la moglie dello scrittore-giornalista morto nel 2006 dopo una dura battaglia contro un malattia invalidante (distrofia) e l’impegno contro l’accanimento terapeutico, oggi alla presentazione del film documento “La Natura delle Cose” nella sede della Fondazione Marche Cinema Multimedia.

Un lungometraggio per la regia di Laura Viezzoli, ancora in fase di produzione, ispirato al pensiero ed alla vicenda di Piergiorgio Welby. Il film si richiama al De Rerum Natura di Lucrezio che – ha aggiunto Mina Welby – Piergiorgio si è fatto leggere nell’ultimo periodo da un’infermiera e che ha rappresentato la sua filosofia.” Il progetto, vincitore del “Bando di sostegno alla produzione audiovisiva regionale” indetto da Fondazione Marche Cinema Multimedia - Marche Film Commission, ha spiegato Anna Olivucci , responsabile di Marche Film Commission è stato finanziato con 10 mila euro e ci ha colpito subito, non solo per il soggetto di grande impegno, ma per i contenuti che Laura Viezzoli voleva raccontare in maniera innovativa, con metodi del passato (pellicola in Super8mm). Insomma, una giovane cineasta che voleva osare e provare a volare più in alto.” E in alto già sembra esserci andata se la NASA, l’Ente spaziale americano si è interessata al progetto tanto da fornire gratuitamente il proprio materiale audiovisivo sulle missioni spaziali dello Shuttle.

“ Voglio raccontare le analogie tra un’astronauta e Welby – ha detto la giovane regista- metafora di come due corpi umani siano tenuti in vita, per condizioni diverse, da strumenti tecnologici , La metafora astronauta è utile infine a rappresentare visivamente le contraddizioni di uno stesso progresso che consente ad alcuni di esplorare l’Universo, e ad altri di rimanere per anni immobili su un letto, dentro una sopravvivenza agonica non desiderata. La scelta di girare non in digitale , ma in super8, più costosa certamente, è stata quasi quella di impormi una ricerca più approfondita delle immagini, per non sprecarle, come si faceva anni fa fotografando con la pellicola. La pellicola sarà non solo un esercizio tecnico, ma spirituale, alla ricerca delle emozioni più vere e intense.“ Toccanti le parole di Mina Welby che ha detto di amare le Marche“perché qui si ha attenzione per la persona” e ha ripercorso episodi significativi e coinvolgenti di quella che da un certo punto non è stata più vita, ma sofferenza e lotta per affermare un diritto alla scelta delle cure e contro l’accanimento. Mina Welby ha poi ricordato il suo indomito impegno nell’Associazione “Luca Coscioni” di cui è Vicepresidente e le battaglie ancora in atto per far approvare una proposta di legge di cui è firmataria, ispirata alla libertà di cura sancita nell’art. 51 della Costituzione.

Anche Stefania Benatti , direttore di Marche Cinema Multimedia, ha testimoniato la sua ricerca personale verso questo tema importante, “talvolta anche di fronte all’indifferenza e all’ottusità di chi ci sta intorno..” poi ha sottolineato il valore culturale e sociale che può rappresentare un progetto simile, tanto più se realizzato da una giovane regista. “Un motivo di soddisfazione maggiore che la Fondazione MCM possa promuovere questo tipo di progetti e il talento applicato a temi di impegno civile.”

La Natura delle Cose è coprodotto dalla Associazione anconetana i Bicchieri di Pandora e da Ladoc srl. Nel Film la malattia non è pertanto l’oscenità da nascondere ma l’avventura da compiere, il malato non è l’uomo succube che attende ma è l’uomo coraggioso che si prepara. Che cos’è la morte se non un processo di apprendimento? Si chiede Piergiorgio Welby. La questione è sintetizzata nel trailer del Film (nella pagina youtube della regista) . Un minuto in Super8 e immagini NASA, che fa da apripista alla nuova avventura produttiva: il crowdfunding, un nuovissimo e creativo strumento di finanziamento dal “basso”, già molto diffuso in altri Paesi e che sta raccogliendo ampio consenso anche in Italia. Dal sito di Eppela ( www.eppela.com ) ognuno potrà sentirsi sostenitore di questo progetto a partire da un contributo di 5 euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2013 alle 17:34 sul giornale del 16 maggio 2013 - 2792 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

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