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Solazzi: 'Più controllo e partecipazione nel processo legislativo europeo'

Vittoriano Solazzi 3' di lettura 10/05/2013 - "La vera mission che abbiamo è quella di sensibilizzare tutte le assemblee legislative europee e tutti governi regionali a diventare davvero protagonisti nel contribuire alla costruzione del Diritto europeo. Dal trattato di Lisbona del 2009 ci sono gli strumenti per tutte le regioni per partecipare ai processi legislativi europei, strumenti che non sempre sono stati utilizzati e non sempre a sufficienza.

Ciò ha fin qui prodotto le maggiori cause di attivazione delle procedure di infrazione da parte dell'Europa nei confronti degli stati membri. E ha per altro verso allontanato l'Europa dai cittadini e contribuito ad alimentare tentazioni antieuropeiste poiché è evidente che alla cessione di quote di sovranità nazionale deve corrispondere da parte degli stati una maggiore partecipazione alla attività legislativa europea ed un più pressante controllo sulla stessa".

E' quanto sottolineato con decisione dal Presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, nel suo intervento in qualità di relatore alla riunione del gruppo di lavoro sull'applicazione del principio di sussidiarietà nell'ambito della Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee (CALRE) che si è svolta a Roma presso l'Aula Gruppi della Camera dei Deputati. "Solo grazie ad un approccio di prossimità con i territori e con i cittadini - ha continuato Solazzi - l'Europa e con essa le istituzioni pubbliche in generale potranno essere in grado di costruire politiche ed interventi realmente efficaci. Ciò vale soprattutto in un momento storico come questo, in cui tutti dobbiamo impegnarci affinché le risorse pubbliche siano effettivamente orientate a soddisfare le esigenze, economiche e sociali, che le nostre collettività ci manifestano".

Nel corso dell'incontro internazionale (erano presenti, tra gli altri, rappresentati delle istituzioni locali tedesche, belghe, spagnole) Solazzi ha inoltre messo in luce come "l'adesione dell'Assemblea legislativa delle Marche alla rete promossa dal Comitato delle Regioni risalga al 2006, quando ancora si era nella fase di sperimentazione di questo strumento. Da allora abbiamo promosso e sollecitato il confronto con un partenariato individuato in base alla materia di volta in vota trattata, facendo in modo che il nostro contributo fosse in primo luogo il frutto del confronto con i potenziali destinatari della futura normativa europea". "A tal proposito - ha concluso il Presidente del Consiglio regionale - nella prossima seduta del nostro consiglio regionale (martedì 14 ndr) porteremo in Aula una Risoluzione proposta dalla Commissione competente in materia di affari europei relativa alla consultazione del Comitato delle Regioni in merito alla revisione della normativa europea sui rifiuti, sulla quale sta lavorando la stessa Commissione Europea. In questo modo saremo in grado di esprimere alcune valutazioni anche di carattere tecnico riguardanti un tema che tocca da vicino la vita dei nostri cittadini" .

La presidenza dei lavori ha sottolineato che la regione Marche e la regione Emilia Romagna sono le prime due regioni italiane attive nella applicazione del principio di sussidiarietà' previsto dal protocollo e dal trattato di Lisbona 2009.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2013 alle 18:41 sul giornale del 11 maggio 2013 - 2395 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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