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Loreto: Anna Maria Gandolfi uccisa da una ferita al cranio. Lo stabilisce l'autopsia

1' di lettura 29/03/2013 - Sarebbe stata una sola ferita mortale al cranio ad uccidere Anna Maria Gandolfi, la donna di 57 anni affetta da problemi psichiatrici trovata cadavere in casa mercoledì mattina a Grotte, fra Loreto e Porto Recanati, dopo un litigio con il marito Amedeo Belli.

A stabilirlo l’autopsia condotta dal medico legale. Lo stesso perito farà un sopralluogo nella casa dove si è consumata la tragedia per comprendere in modo esatto cosa possa aver provocato la ferita mortale. Secondo l'esame autoptico il corpo non presenterebbe altri segni di violenza esterna, salvo una lesione alla bocca.

Belli, in stato di fermo per omicidio preterintenzionale, sostiene di aver spinto la moglie in uno scatto d'ira, esasperato da anni di tensioni e problemi: lei, così ha detto, avrebbe sbattuto la testa contro lo spigolo di un tavolo. Tutto poche ore prima che l'ufficiale giudiziario notificasse alla vittima lo sfratto esecutivo dall'alloggio in cui era rimasta a vivere dopo la separazione dal coniuge.






Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2013 alle 11:24 sul giornale del 30 marzo 2013 - 2438 letture

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