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Il Tribunale dei Diritti del Malato di Jesi chiede alla Regione il ripristino degli organici allo IOM

tribunale del malato 1' di lettura 25/03/2013 - Ancora una volta il TDM di Jesi deve denunciare la deriva a cui si sta andando incontro nella sanità marchigiana con i tagli all’organico infermieristico. Questa volta è toccato ai tagli al personale di assistenza dello IOM che si è visto costretto a ridurre le prestazioni assistenziali ai pazienti oncologici.

Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parenti di pazienti affetti da gravi neoplasie invalidanti che lamentano una riduzione consistente dell’assistenza che sino a poco tempo era garantita in maniera continuativa, puntuale e professionale dagli infermieri specializzati dello IOM che si recavano al loro domicilio assicurando in maniera ottimale assistenza e terapie molto specialistiche e peraltro non sostituibili con altre.

Ora noi diciamo che a tutto c’è un limite: è vero che i tagli alla sanità imposti dal governo hanno costretto a rivedere gli organici delle UO ma è pur vero che non si può e non di deve tagliare dove c’è un’area di sofferenza atroce e un’esigenza irrinunciabile di assistenza che non può in alcun modo gravare economicamente sulle famiglie di persone già tanto provate dalla vita. Il TDM fa quindi appello a tutte le istituzioni politiche cittadine, ai nostri rappresentanti in Regione affinché si ripristinino gli organici dello IOM affinché questo possa continuare a garantire il livello di assistenza fino ad oggi fornito riportando nei pazienti quella serenità e quella sicurezza di sentirsi assistiti sino a quando la loro malattia gli permetterà di restare in vita.



da Pasquale Liguori
Presidente del Tribunale
per i diritti del malato di Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2013 alle 13:51 sul giornale del 26 marzo 2013 - 1389 letture

In questo articolo si parla di attualità, tribunale del malato, Pasquale Liguori, tribunale per i diritti del malato di Jesi

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