Intervista alla Senatrice Serenella Fucksia (M5S): 'Grillo e Casaleggio sono solo due pedine'

serenella fucksia 9' di lettura 24/03/2013 - La Senatrice fabrianese risponde alle domande di Vivere Fabriano. Temi principali: l'impegno per Fabriano, disoccupazione e possibili soluzioni, costi della politica e stipendi dei parlamentari.

Si aspettava questo risultato elettorale, a livello nazionale ma anche personale?

L’attuale legge elettorale non da molto margine al compiacimento personale. Però noi nel M5S abbiamo by- passato questo limite con le parlamentarie via web. I click sono stati complessivamente molto pochi, ma mi hanno comunque permesso di essere capolista e questo primo risultato è stato fortemente inatteso. Pensavo che nessun fabrianese riuscisse a raggiungere posizioni eleggibili, che i candidati delle province avrebbero avuto la meglio, invece siamo arrivati nei primi 24 in 4. Direi un risultato fantastico! Quello del 25 febbraio invece era nelle previsioni: le piazze piene e l’entusiamo della gente nei vari incontri inducevano all’ottimismo, anche se l’esperienza mi ha insegnato a non dare mai nulla per certo, specie quando tutto sembra troppo facile, per cui ho cercato, per evitare possibili delusioni, di non crederci troppo.

Durante la trasmissione di Rai 3 Agorà, in diretta alcuni giorni fa da Fabriano, il consigliere Romagnoli ha detto che lei e Patrizia Terzoni, eletta alla Camera, sarete le portavoci per la città e la regione del Movimento. Cosa proporrete per Fabriano e per le Marche?

Io credo che per agire in modo concreto ed efficace il legame col territorio sia fondamentale. Le Marche sono una Regione al plurale anche nel nome ad indicare la variabilità di aspetti, risorse e potenzialità. Le sue bellezze, tradizioni, eccellenze vanno tutelate e valorizzate. Bisogna investire anche nelle risorse umane. L’uomo marchigiano è di base ingegnoso, semplice e lavoratore. Negli ultimi anni queste caratteristiche sono venute progressivamente meno, perché logiche inadeguate al contesto, lo hanno indotto ad adeguarsi a stili di vita impropri e di conseguenza a non credere più nelle sue qualità e nel suo saper fare. Si è messo in attesa di ricevere la soluzione da altri, ha sviluppato una vera sindrome da dipendenza. Ma ora credo e spero che abbia capito che se non ricomincia ad aver fiducia in sé, dall’alto non arriverà nessun deus ex machina a risolvere i suoi problemi, primo tra tutti la disoccupazione ed il senso di smarrimento ideale e di identità socio-culturale. Credo che la partenza sia questa. Col voto al M5S che non è un voto di scambio, di delega, ma di partecipazione attiva, i cittadini hanno dimostrato di voler di nuovo mettersi in gioco. E noi dobbiamo facilitare e sostenere questo percorso, realizzando iter formativi, sostenendo la PMI attraverso un più facile accesso al credito, semplificando gli adempimenti burocratici e defiscalizzando gli investimenti sul territorio. Dobbiamo puntare al turismo, anche culturale, riscoprire l’agricoltura in un’ottica moderna, investire sull’industria agroalimentare, aumentare l'offerta di prodotti tipici, proporre una industria meccanica, cartaria, elettronica o altro comunque avanzata, creare reti, flussi di competenze, riscoprire i mestieri. Per recuperare risorse bisogna dare un secco taglio agli sprechi, eliminare carrozzoni e stipendi d’oro, rompere i circoli viziosi che aprono continue voragini e cronicizzano, amplificandoli i problemi. Logistica, sistema, meritocrazia e virtù devono diventare le colonne portanti della nuova economia. Ciò vuol dire avere una visione lungimirante e trasversale che vede al centro l’uomo ed i suoi reali bisogni, significa riassettare, riqualificare, semplificare.

Sempre Romagnoli durante la diretta di Agorà sostiene che l'attenzione è tutta su Grillo e Casaleggio e che non ci si è accorti che è nato un movimento di cittadini. Queste due "dimensioni" possono convivere secondo lei nel lungo periodo? Quanto è influente la linea che viene indicata da Grillo, che comunque non entrerà personalmente in Parlamento, sul vostro futuro lavoro a Roma?

Deve essere chiaro che Grillo e Casaleggio sono solo 2 pedine, sicuramente importanti e strategiche, di qualcosa di molto più grande che vive di vita ed energia propria e che questo non è un movimento di protesta vuoto e inconcludente, ma una rivoluzione culturale, destinata ad avere un lungo ed efficace raggio d’azione. Questa è l’ultima speranza che abbiamo per ravvederci, per recuperare il tempo perso e gli errori fatti, dopo sarà troppo tardi. Nel momento in cui il Movimento avrà svolto il suo ruolo, raggiungendo il più esteso consenso, il che non vuol dire appiattimento politico e culturale, eliminare le diversità, ma rompere gli schematismi di categorie rigide, spesso assurde e paralizzanti per un nuovo operare più dinamico, costruttivo, razionale ed etico, non avranno più motivo di esistere né Grillo nè Casaleggio e neanche il M5S. Quel giorno non avremo un modo perfetto, privo di problemi, assente da infelicità, ma una società in cui un sano buon vivere, equità, reali pari opportunità, salvaguardia delle risorse e dei beni comuni, giustizia certa e rapida, siano la normalità.

Il Movimento 5 Stelle ha da poco eletto i capigruppo alla Camera e al Senato, Lombardi e Crimi. Entrambi rimarranno in carica 3 mesi dopodichè inizierà la rotazione trimestrale delle cariche. Secondo lei i 3 mesi in cui rimangono in carica i capigruppo sono sufficienti per poter incidere sull'attività del Parlamento?

Questa della rotazione è un’opportunità che va data per mantenere alta l’attenzione ed evitare irrigidimenti soffocanti e tamponare sul nascere eventuali errori, ma personalmente lo ritengo un periodo troppo breve per cui proporrò, di poter rimettere tra i candidabili votabili anche quelli in essere, affinchè siano potenzialmente uscenti e rientranti.

La disoccupazione e le problematiche legate al lavoro sono dei problemi molto rilevanti per la realtà fabrianese. Nel programma del Movimento 5 Stelle scaricabile dal blog di Beppe Grillo non c'è un capitolo dedicato al lavoro. Si cita però il sussidio di disoccupazione garantito. Secondo quali criteri verrà erogato? Coprirebbe solo i disoccupati oppure sarebbe un reddito minimo garantito per tutti i cittadini italiani che hanno assenza o insufficienza di reddito e quindi si avvicinerebbe più al concetto di reddito di cittadinanza, menzionato diverse volte in campagna elettorale?

Quello che è importante è avere una linea chiara e definita su cui lavorare. Il principio ispiratore deve essere: nessuno escluso, nessuno deve rimanere indietro. Come farlo? Lo vedremo insieme strada facendo, in base alle risorse che riusciremo a liberare, alle opportunità che si apriranno una volta tolto il gesso della burocrazia, aboliti i carrozzoni inutili, una volta che il buon senso ed una visione di sistema comincerà a prendere campo. Le perone vanno sostenute, incoraggiate anche a riacquistare fiducia nelle proprie capacità e nel futuro. Dobbiamo difendere non un posto di lavoro preciso, ma il lavoratore che va messo nella condizione di aggiornarsi, di essere indirizzato al suo migliore profilo attitudinale. È necessario risvegliare l’etica, il senso di comunità, il che vuol dire crescere con uno spontaneo senso di responsabilità e non un adagiarsi nell’assistenzialismo fine a se stesso. Io società metto te cittadino nella condizione di svolgere un lavoro in sicurezza, tranquillità e soddisfazione, ma tu devi dare il meglio che puoi a garanzia del mantenimento di un adeguato stato sociale.

Secondo il codice di comportamento indicato da Grillo, che gli eletti in Parlamento del Movimento 5 Stelle dovranno seguire, alla voce 'Trattamento economico' si legge: "L'indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all'assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l'esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo." Quindi dai 5000 euro lordi mensili dovranno essere tolti 784,14 euro per l'assegno di fine mandato e altri 526 euro per l'assistenza sanitaria facendo rimanere, al netto, circa 2500 euro mensili. Secondo un calcolo dell'Huffington Post "per un deputato stakanovista, che non fa assenze, e vive oltre 100 chilometri da Roma, sul suo conto corrente a fine mese si troverebbe: 2.500+3.503+3.690+1.331,7+258,6=11.283,3 euro". Verrebbero sommate infatti, nell'ordine, l'indennità parlamentare+la diaria+il rimborso spese per l'esercizio del mandato+i benefit per le spese di trasporto e di viaggio+le spese telefoniche, tutto in cifre mensili. Non le sembra una cifra alta per un Movimento che ha fatto dei tagli agli stipendi dei Parlamentari uno dei suoi cavalli di battaglia durante la campagna elettorale? O comunque non le sembra una cifra troppo lontana da quella di uno stipendio di un cittadino comune?

Finora nessuno si è posto realmente e concretamente il problema del costo della politica. Nel popolo il concetto era ormai dato per acquisito ed immodificabile, da qui il detto: “Piove Governo Ladro!”. Il M5S ha impostato la questione facendo quello che finora nessuno aveva mai proposto: l’autoriduzione dello stipendio, quasi un “ossimoro”. Per cui direi che la cosa è positiva a prescindere. Ora sinceramente non ho chiari i costi del vivere a Roma e tutte le specifiche, quello che è certo che ci sarà un risparmio consistente per lo Stato. Ogni spesa sostenuta sarà rendicontata. Diremo non solo quello che prenderemo esattamente, ma anche quanto risparmieremo: credo sicuramente più di 30.000 euro/anno cad. moltiplicato per tutti i deputati e senatori sono circa 5.000.000 euro all'anno oltre alla restituzione dell’assegno di fine mandato e nessun rimborso elettorale. Se ci sarà anche una riforma globale per tutti i parlamentari, che io credo sulla base del buon esempio possibile, il taglio ai costi della politica si farà finalmente sentire, quanto la presenza del M5S.






Questa è un'intervista pubblicata il 24-03-2013 alle 19:10 sul giornale del 25 marzo 2013 - 2638 letture

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I parlamentari del Movimento Cinque Stelle dovrebbero percepire,soltanto,i 2500 euro dell'indennità,più il rimborso spese per i giorni,effettivamente,trascorsi a Roma, per svolgere l'attività politica di parlamentare.Giovanni Bello.Opinionista.Filosofo.Cerreto d'Esi,in provincia di Ancona.