Le interviste disattese delle Parlamentari fabrianesi e il non-rispetto degli elettori

giornalismo 2' di lettura 22/03/2013 - La Redazione di Vivere Fabriano esprime il proprio disappunto, a difesa dei lettori e dei cittadini fabrianesi, a causa della constatazione che nessun cambiamento, purtroppo, è avvenuto nel rapporto che si instaura tra il politico eletto ed elettore.

Grazie alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 una notevole rappresentanza del territorio fabrianese è entrata in Parlamento: Maria Paola Merloni (Scelta Civica con Monti), Serenella Fuksia e Patrizia Terzoni (Movimento 5 Stelle). Ben tre candidate provenienti da Fabriano, due al Senato e una alla Camera, sono quindi state elette grazie al contributo dei cittadini. Anche dei loro concittadini.

Prima del voto la Redazione di Vivere Fabriano ha dato spazio a tutti i candidati del territorio in corsa per il Parlamento attraverso delle interviste, cogliendo l'occasione per fare loro un 'in bocca al lupo'. In seguito ai risultati elettorali abbiamo chiesto la disponibilità alle neoelette parlamentari a raccontarci il loro lavoro e le loro aspettative, il tutto nelle modalità e nei tempi che ritenevano compatibili con gli impegni di Roma. Purtroppo però ci siamo dovuti ricredere sulla speranza di un cambiamento nel rapporto che troppo spesso si instaura tra il politico eletto e l'elettore e siamo incappati nel solito 'gioco di ruolo' secondo cui una volta eletti ci si dimentica da dove si proviene.

L'onorevole Merloni ci ha detto chiaramente di non essere disponibile a rispondere alle nostre domande per mancanza di tempo, una mancanza di tempo generalizzata. Questo accadeva dopo la sua elezione in Parlamento mentre prima del voto la disponibilità ad un' intervista, sicuramente efficace in campagna elettorale, c'è stata. Per quanto riguarda invece l'Onorevole Fuksia e l'Onorevole Terzoni, non avendo loro potuto o voluto essere intervistate in campagna elettorale, a maggior ragione si erano rese disponibili dopo le elezioni. Anche in questo caso però la loro disponibilità è venuta subito meno.

Fermo restando che le vite dei cittadini fabrianesi proseguiranno né più né meno anche senza leggere le interviste delle parlamentari, il punto da cui questa Redazione e quella di Vivere Marche prende le distanze è il mancato rispetto degli elettori e dei cittadini che hanno contribuito a far sedere le tre sui banchi del Parlamento. Quegli stessi cittadini che in campagna elettorale sono stati tempestati da spot politici e promesse elettorali. Amareggiati non per noi ma per i nostri lettori, constatiamo, con rammarico, che tante belle promesse si sono sciolte, dopo il voto, come neve al sole. La nostra difesa in questa sede non è per la testata che rappresentiamo, che non ha bisogno di essere difesa, ma per i cittadini-fabrianesi che meritano il massimo rispetto.


di Giulia Mancinelli e Raffaela Cesaretti





Questo è un editoriale pubblicato il 22-03-2013 alle 19:46 sul giornale del 23 marzo 2013 - 1982 letture

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