Macerata: Laura Boldrini eletta presidente della Camera dei Deputati

Laura Boldrini 3' di lettura 16/03/2013 - La marchigiana Laura Boldrini è la nuova presidente della Camera dei deputati. Deputata di Sinistra Ecologia e Libertà, la candidata scelta dal centrosinistra per il ruolo di terza carica dello Stato è nata a Macerata 52 anni fa ma ormai jesina di adozione.

A Jesi, dove la sua famiglia si è trasferita poco dopo la sua nascita, Laura Boldrini ha studiato e mosso i suoi primi passi verso l’impegno umanitario che l'ha portata alla nomina di Portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati (Unhcr) per l'Europa Meridionale.

Dal suo lavoro per conto delle agenzie delle Nazioni Unite in cui ha svolto diverse missioni in luoghi di crisi, tra cui Ex-Jugoslavia, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda, è ora presidente della Camera dei Deputati. Eletta con 327 voti, ottenendo quindi la maggioranza assoluta, la maceratese che vive a Roma con la famiglia ma si divide tra Jesi e Mergo, dove il fratello è consigliere comunale, ha rivolto il suo primo ringraziamento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La votazione di sabato, che per la presenza in aula di 618 deputati richiedeva 310 voti per la nomina, oltre i 327 voti alla Boldrini, candidata all’ultimo dal Pd, ha registrato 155 schede bianche, 10 schede nulle e 18 voti dispersi. A Roberto Fico, candidato del Movimento 5 stelle, sono andati 108 voti mentre hanno preso un voto Dario Franceschini (Pd), Andrea Romano (Lista Civica), Micaela Biancofiore (Pdl) e Gianluca Buonanno della Lega.

Terza donna a presiedere Montecitorio dopo Nilde Iotti e Irene Pivetti, Laura Boldrini è stata accolta da un lungo applauso dell'assemblea, in piedi. I deputati del Pdl e alcuni esponenti del M5S non hanno applaudito, seppur la maggioranza dei 5 Stelle erano in piedi a battere le mani alla neo presidente.

Dopo aver rivolto un pensiero a Napolitano e ringraziato il suo predecessore Gianfranco Fini, la 52enne marchigiana, cittadina onoraria di Monte Roberto e Santa Maria Nuova, ha assicurato che difenderà i dritti degli ultimi. “Questa aula darà ascolto alla sofferenza sociale di una intera generazione”- ha detto ricordando i numerosi giovani senza lavoro. Ma non solo giovani e occupazione nel suo discorso di investitura.

La Boldrini ha anche sottolineato l’importanza di difendere i diritti delle donne, la lotta alla mafia (cade oggi proprio l’anniversario del rapimento di Aldo Moro e della strage di via Fani in cui persero la vita gli uomini della sua scorta) e degli ultimi. “Ho vissuto tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia e in molte periferie del mondo, esperienza che metto al servizio di questa Camera che deve essere luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno - ha continuato nel suo discorso- Sarò presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato. Facciamo di questa Camera la casa della buona politica”. “Dovremo farci carico dell'umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore e dare piena vita a ogni diritto e ingaggiare una battaglia vera contro la povertà e non contro i poveri”- ha concluso la neopresidente nel suo discorso durato 20 minuti in cui ha parlato con un tono molto basso ed un po' emozionata interrotta da numerosi applausi..






Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2013 alle 14:51 sul giornale del 18 marzo 2013 - 3145 letture

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