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Osimo: Il Codat insiste sulla questione del bitume a Passatempo. L'ex sindaco Latini li querela

2' di lettura 14/03/2013 - 'L’ex sindaco di Osimo e attuale consigliere regionale Dino Latini si sarebbe sentito leso dagli esposti inoltrati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona dai comitati ambientalisti in difesa del territorio osimano nel corso degli anni 2008-2010 e, a seguito della intervenuta l’archiviazione sugli stessi, ha inoltrato diffide, sia nei nostri confronti che all’avv. Tina Maria Fusari, quale legale del Comitato di Passatempo oppostosi con forza alla realizzazione di un impianto di bitume in località Passatempo di Osimo da parte della ditta Calamante, perché provvedano al pagamento, in suo favore, di qualche centinaio di mila euro, per i danni pretesamente patiti a seguito degli esposti stessi'.

Queste righe si leggono su di un comunicato dei rappresentanti del CODAT (Comitato cittadino per la difesa Ambiente e Territorio) a seguito della querela avanzata da Latini.

Lo stesso Comitato insiste nel non dirsi per nulla spaventato dalle mosse de consigliere regionale: 'Si accomodi quindi l’ex sindaco Latini; se con simili richieste di pagamento pensava di intimorirci e darsi al contempo nuova visibilità ha sbagliato ancora; non poteva infatti offrirci occasione migliore sia per riportare l’attenzione di tutti su aspetti che necessitavano certo una ben più celere indagine ed una diversa risposta da parte della stessa autorità penale e che meritano ancora oggi di essere ben conosciuti, sia per spingerci a non mollare nel denunciare le profonde ferite al nostro territorio inferte sotto la sua amministrazione.'

L'interessato, Latini, precisa da subito la richiesta in denaro che ha avanzato: 'Sono 100 mila euro. Andranno tutti in beneficienza'. Sul merito della questione l'ex-sindaco di Osimo ricorda che 'Sui fatti del bitume, e su altri sollevati negli anni dal Comitato, vi sono state solo archiviazioni. Non è possibile, ad ogni piè sospinto, tornare su vicende sulle quali l'autorità giudiziaria si è già espressa chiaramente. Se insisto con la querela è perché i responsabili del comitato, pur non avendo fatti nuovi da apporre, perseverano nel loro atteggiamento persecutorio. Questa volta intendo arrivare fino in fondo'.








Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2013 alle 12:34 sul giornale del 15 marzo 2013 - 2377 letture

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