Sanità nelle Marche, Latini: 'La posizione dei sindacati è tardiva'

sanità 1' di lettura 11/03/2013 - La dura presa di posizione dei sindacati contro il piano di riforma della sanità delle Marche è tardiva rispetto a quello che doveva essere il momento in cui far valere le richieste degli assistiti e la tutela di chi lavora nella sanità stessa.

Solo oggi si comincia a capire che la riforma rischia di ridurre la qualità del servizio rispetto ad una esigenza che si allarga. Né il cambio di destinazione dei posti letto (dai 700 acuti ai soli 250/300 per lungodegente) rende possibile il diminuire delle istanze sempre più di forte degli ammalati.

Così anche per la tutela dei piccoli e medi ospedali. Ma la battaglia più forte che dobbiamo fare riguarda il soggetto che deve fare le scelte oggi di fatto lasciato ad un apparato burocratico che è ben lontano dai veri problemi e che non risponde a nessuno.


da Dino Latini
Capogruppo Assemblea Legislativa




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2013 alle 18:08 sul giornale del 12 marzo 2013 - 2400 letture

In questo articolo si parla di sanità, ospedale, politica, osimo, ancona, dino latini, Assemblea legislativa delle Marche

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Tarcisio Torreggiani

12 marzo, 09:59
Caro Latini,

Hai ragione, ma perchè tu hai votato quel piano?

La sanità delle Marche ha uno Spacca di troppo, bisogna liberaRSENE.

La chiusura dell'ospedale osimano è già stata decisa. Ci si risparmino almeno le lacrime di coccodrillo di chi non ha fatto nulla per impedirlo (a parte il solito blah blah blah).




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