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'Emergenza Nord Africa', il Gus ha accolto 320 persone

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Come molte altre regioni italiane anche le Marche sono state coinvolte, fin dall’aprile del 2011, nella gestione della c.d. “emergenza Nord Africa”. Un ruolo importante l’ha avuto il GUS occupandosi del 60% circa dei profughi assegnati alla nostra Regione.

La nostra Organizzazione fin dall’inizio ha accolto 320 persone che, fuggendo dalla Libia in piena guerra civile, con mezzi di fortuna sono poi arrivate in Italia chiedere protezione internazionale. Per fare questo nostro lavoro abbiamo deciso di evitare una concentrazione eccessiva e prolungata dei “richiedenti protezione” in strutture collettive e privilegiare, invece, una modalità di “accoglienza diffusa” che meglio ci avrebbe permesso di occuparci di loro non solo nella prima fase di mera assistenza ma anche e soprattutto nel momento dell’aiuto alla loro integrazione e ai percorsi individuali di autonomia. Ora che è tempo di bilanci possiamo dire che la scelta fatta allora è stata positiva e ha permesso la migliore gestione possibile, per la garanzia e tutela dei diritti degli ospiti a noi affidati così come per le comunità locali marchigiane coinvolte nell’accoglienza.

I cittadini di Ancona, Jesi, Chiaravalle, Falconara Marittima, Macerata, Loro Piceno, Treja, Servigliano, Montegiorgio, Grottazzolina, Montefalcone Appennino e Grottammare sono stati in questi quasi due anni nostri partner, forse non sempre consapevoli ma, sicuramente, indispensabili per il nostro lavoro di accoglienza e quindi nel provare a rendere tutto normale e sereno, evitando di creare o alimentare conflitti sociali. Ad oggi sono soltanto dieci i nostri ospiti che sono in attesa di definizione dei loro documenti di protezione e quindi ancora in accoglienza. 200 di loro hanno un’autonoma sistemazione in Italia e di questi 60 hanno iniziato varie attività lavorative regolari presso aziende marchigiane. Anche il Gus, del resto, assumerà dal 1 aprile, tredici di loro. Gli altri 100, invece, hanno scelto di raggiungere amici e parenti in altri paesi europei (Francia, Germania, Norvegia, Svezia ed altri).

Nel corso del 2012 abbiamo anche agevolato 6 rimpatri volontari assistiti, 5 nel Ciad ed uno in Nigeria. Per realizzare questo lavoro così difficile e delicato e per raggiungere questi obiettivi abbiamo potuto contare su un importante numero di operatori sociali (60) con contratto a progetto e su un team di professionisti (20) che hanno affiancato e supportato il personale dipendente del GUS (20). La passione, dedizione e professionalità di tutti loro è il solo vero segreto di questo lavoro. Ragione e motivo, per tutti noi dirigenti, di orgoglio.

Con la serenità di aver svolto il nostro compito sentiamo il bisogno di ringraziare quanti, nelle Istituzioni, hanno collaborato con noi e ci hanno permesso di ben operare: la Regione Marche, le Prefetture, le Questure, i Carabinieri, le varie Amministrazioni Locali e tanti altri. Un grazie particolare da parte del GUS spetta infine al dott. Giovanni Rossini, dirigente della Regione Marche, “soggetto attuatore”, per questa emergenza. Sappiamo quanto difficile e delicato sia stato il suo lavoro.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2013 alle 18:31 sul giornale del 11 marzo 2013 - 2189 letture