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Montemarciano: giro di prostituzione italo-brasiliana, coppie e persone insospettabili tra i clienti

Prostituzione 2' di lettura 05/03/2013 - Persone insospettabili e coppie sposate tra i clienti del giro di prostituzione italo-brasiliana smantellato dalla Squadra Mobile di Ancona, per il quale sono state arrestate due sudamericane a Marina di Montemarciano.

Commercialisti, imprenditori e avvocati, oltre a coppie sposate, avrebbero infatti pattuito prestazioni con viados e squillo che sarebbero poi avvenuti in orari serali. Al contrario, chi non partecipava con la moglie o il marito sceglieva orari pomeridiani per non destare sospetti in famiglia.

Un vero giro di prostituzione, in cui coppie sposate o conviventi di persone insospettabili, chiedevano ai viados piuttosto che alle squillo di avere rapporti sessuali a pagamento a quattro. Pochi invece i single coinvolti nel giro di prostituzione smantellato dalla Squadra Mobile.

Operazione che aveva portato all’arresto delle brasiliane Adriana Marques Quaresima di 43 anni e Heline Felix di 30 anni. Per loro, proprietarie dei tre appartamenti di Marina di Montemarciano, in zona Eden Park, dove venivano consumati i rapporti sessuali, l’accusa è di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Infatti durante le indagini la polizia, che aveva intercettato fruitori della provincia di Ancona ma anche provenienti da Perugia, Bologna e Rimini, aveva scoperto che squillo e trans partivano dal Brasile verso l’Italia con la consapevolezza di quello che li aspettava. Tuttavia un lavoro che, ogni prostituta (5 in totale) o viados (5 in totale) che riceveva 4-5 clienti al giorno, pensavano fosse temporaneo. Con il ricatto delle spese dell’arrivo in Italia da rendere alle due arrestate, venivano invece fatti lavorare senza via d’uscita.

Gli insospettabili clienti, che pagavano dai 100 ai 500 euro di tariffa in base alla prestazione, elargivano anche mance di 200 euro. Le indagini, durate 8 mesi e giunte ai due arresti grazie alla collaborazione di una squillo che voleva farla finita con la vita da marciapiede perchè innamorata di un cliente anconetano, hanno accertato che e due brasiliane hanno agito con l’aiuto di complici (tre anconetani e tre brasiliani che gestivano gli spostamenti delle prostitute) e di un’agenzia pubblicitaria del milanese. Quest’ultima forniva infatti un book fotografico delle prostitute e dei trans da mostrare ai clienti.






Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2013 alle 18:57 sul giornale del 06 marzo 2013 - 3204 letture

In questo articolo si parla di cronaca, prostituzione, Sudani Alice Scarpini

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