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Lavoro, Cgil: 'Nelle Marche 81.000 disoccupati, 9.000 posti di lavoro persi in un anno'

3' di lettura 02/03/2013 - Sempre più grave l’emergenza lavoro nelle Marche con 81.000 disoccupati e altri 9.000 posti di lavoro persi in un anno. Il tasso di disoccupazione schizza all’11,3%: la prima volta in vent’anni a due cifre. Disoccupazione record tra donne e giovani.

E’ l’allarmante quadro occupazionale che emerge dai dati diffusi dall’Istat ed elaborati dall’IRES-CGIL Marche, relativi al quarto trimestre del 2012.

Nel periodo ottobre-dicembre 2012 il numero degli occupati è pari a 636 mila unità, ovvero, 9 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,4%). Un calo che interessa esclusivamente il lavoro dipendente (-2,1%, pari a 10 mila unità) e in particolare gli uomini che pagano il prezzo più alto della crisi con 13.000 posti di lavoro persi (-5,1%), parzialmente compensati dall’incremento del numero di lavoratrici dipendenti (+1,3%).

Torna leggermente a crescere il lavoro autonomo (+0,7%), un incremento che riguarda solo gli uomini, mentre le lavoratrici autonome subiscono un netto calo.

Aggravano il quadro i dati sulla disoccupazione con un tasso che sale prepotentemente all’11,3%: un valore mai raggiunto finora nei 20 anni di rilevazioni trimestrali dell’ISTAT. La disoccupazione femminile raggiunge il livello record dl’11,9%, ma purtroppo, ormai le differenze di genere sono pressoché annullate, visto che la disoccupazione maschile ha raggiunto il 10,8%.

Coloro che cercano lavoro salgono così a 81 mila persone, 24 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011, di cui 44 mila uomini e 37 mila donne.

Preoccupa poi il numero crescente di coloro che cercano lavoro per la prima volta: 18 mila persone che tentano inutilmente di entrare nel mercato del lavoro; ma particolarmente allarmante è il dato di coloro che cercano il lavoro dopo aver perso quello che avevano: un esercito di 38.000 disoccupati, 12.000 in più rispetto al IV trimestre 2011 (+47,0%).

Ma è soprattutto il fronte dei giovani che suscita il maggior allarme con un tasso di disoccupazione tra gli under 24 anni che nel 2012 raggiunge la cifra record del 28,6%: dunque nelle Marche ben più di un giovane su quattro non riesce a trovare lavoro, una dramma che si somma alla piaga della precarietà che riguarda il 91% delle assunzioni.

“Questi dati sono impressionanti e obbligano tutti, anche nella nostra regione, a mettere il tema del lavoro al centro dell’attenzione” – E’ quanto dichiara Roberto Ghiselli, Segretario Generale della CGIL Marche.
“Una ragione in più per dare presto un nuovo Governo al Paese, ponendo fine ai tatticismi di queste ore. Con la chiusura delle urne è finito il tempo delle urla e degli insulti: questo è il momento della responsabilità, soprattutto di chi pensa di interpretare la voglia di cambiamento del Paese”.
“L’Italia ha bisogno di una svolta, non di un “governassimo”, di un Governo che sappia fare le riforme partendo di problemi del lavoro, dello sviluppo e della moralità pubblica”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2013 alle 19:54 sul giornale del 04 marzo 2013 - 2536 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, disoccupazione, cgil marche

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