Jesi: arrestato spacciatore nonostante l'inutile tuffo nell'Esino per fuggire alla cattura

Il nascondiglio sotto il ponte 1' di lettura 02/03/2013 - Ha provato a sfuggire all’arresto tuffandosi anche nelle acque gelide del fiume Esino, ma i suoi tentativi sono risultati inutili.

Emanuele Catani, 25 anni, già condannato per spaccio in passato, disoccupato e residente a Monsano, è finito così nuovamente nei guai ed ora è in attesa del giudizio per direttissima che si terrà in Ancona. Il giovane è stato sorpreso, verso le 19.00 circa di venerdì pomeriggio, mentre cercava di recuperare gli involucri contenenti eroina e marijuana nascosti in un anfratto sotto un ponte in via della Barchetta a Jesi senza sapere che i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Jesi insieme ai militari della Stazione locale, stavano tenendo sotto controllo il nascondiglio già da giorni avendolo individuato grazie a complesse indagini.

Due militari sono stati costretti a loro volta a gettarsi nel fiume per bloccare il giovane ed evitare che nel tentativo di fuga così azzardato potesse andar incontro a guai anche peggiori dell’arresto. Nella perquisizione dopo l’arresto son saltati fuori nuove dosi di stupefacente che Catani aveva già con se portando il bottino sequestrato ad un totale di 650 grammi di marijuana e 50 grammi di eroina.








Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2013 alle 17:34 sul giornale del 04 marzo 2013 - 2533 letture

In questo articolo si parla di cronaca, paolo picci

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Francesca Mancia

05 marzo, 22:54
E' da 30 anni che sento parlare a Jesi di droga, che si muore per droga e si spaccia droga.Non vorrei stare al posto dei genitori del ragazzo, essendo anch'io genitore di due ragazzi adolescenti.Quello che posso dire e' che si puo' usciredal tunnel.E' da 4 anni che frequento un gruppo di auto-mutuo-aiuto in Ancona.Basta andare sul sito wwwmetodo alla salute.I gruppi sono aperti a tutti.Si parte dal DISAGIO DIFFUSO.