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I comitati ribadiscono il no all'elettrodotto Fano-Teramo

Elettrodotto 3' di lettura 03/03/2013 - Il coordinamento dei comitati marchigiani che si sono costituiti per fronteggiare il progetto di costruzione ad opera di Terna spa del nuovo elettrodotto 380kv Fano-Teramo, ribadiscono la contrarietà all’opera.

Opera:
-di cui non è stata dimostrata la necessità,
-che deturperà irrimediabilmente il paesaggio collinare marchigiano,
-che impatterà, dequalificandolo, quell’equilibrio tra attività antropiche insediamenti rurali e cura dell’ambiente, vanto della nostra regione,
-che condizionerà pertanto negativamente il tessuto economico, laddove questa economia frutto dell’attività connessa proprio al territorio riveste un grosso peso nel pil regionale,
-che influirà sulla salute nel lungo termine degli abitanti circostanti il campo di esposizione della linea elettrica,
-alla luce delle delibere contrarie al progetto espresse da numerosi consigli comunali, nonchè dai Consigli provinciali di Ancona e Fermo,
-alla luce della risoluzione approvata all’unanimità il 5 febbraio us dalla Assemblea legislativa delle Marche, che impegna la Giunta a verificare l’effettivo fabbisogno elettrico della regione e a riconsiderare il progetto dell’elettrodotto e che si va ad aggiungere all’odg approvato unanimemente dal Consiglio Regionale del 15.12.2009, che espresse forti dubbi e perplessità riguardo un’opera così carica di criticità,
-ringraziando le istituzioni che si sono attivate in questi pronunciamenti, ma ben sapendo che sono espressioni di principio e che pertanto occorre operare perché si tramutino in atti,
nell’ottica della salvaguardia dei cittadini coinvolti e a tutela dei loro diritti costituzionali (salute, proprietà, paesaggio)

-comunica l’avvio di una nuova iniziativa a carattere extra-giudiziale tramite richiesta, a firma dei comitati e indirizzata a tutti gli enti e funzionari coinvolti nell’iter decisionale del progetto, in cui, sulla base della inosservanza delle corrette procedure e delle prescrizioni vigenti, li si invita ad agire in via di autotutela, sospendendo l’iter autorizzativo, onde evitare di essere direttamente chiamati a rispondere dai cittadini che, coinvolti loro malgrado e danneggiati per effetto del deprezzamento del loro patrimonio, intraprenderanno l’azione di difesa patrimoniale.
I comitati sono ben determinati nel far rispettare i diritti dei cittadini coinvolti loro malgrado; in caso contrario agiranno contro coloro che li violano.

Parallelamente a questa iniziativa, il coordinamento prosegue l’attività di rilevazione della stima delle proprietà immobiliari e fondiarie e delle attività produttive che rientrano nel corridoio in progetto, per quantificare l’entità complessiva del danno patrimoniale che si andrebbe a subire e rendere consapevoli i soggetti chiamati a decidere di quanto saranno chiamati a rifondere in caso di vertenza patrimoniale.

Il coordinamento invita quindi tutti i residenti all’interno del percorso attualmente ipotizzato dal progetto, che non lo avessero ancora fatto, ad aderire alla iniziativa dei comitati iscrivendosi ad essi e partecipando al censimento delle proprietà.


Comitati in rete
Comitato Territorio Attivo – provincia di PU
Comitato Territorio Sostenibile (AN)
Comitato Sant’Amico – Morro d’Alba
Comitato permanente per la salvaguardia di Belforte
Comitato “I lupi dei Sibillini” – Gualdo (MC)
Comitato Alta Fiastrella – San Ginesio (MC)
Comitato intercomunale territorio attivo – provincia di MC

www.noelettrodotto.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2013 alle 22:48 sul giornale del 04 marzo 2013 - 2238 letture

In questo articolo si parla di politica, Comitato Territorio Sostenibile

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