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Monte San Vito: Cillo “Inaccettabile l'atteggiamento della Regione riservato all'ANPAS”

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Thomas Cillo

Sfogliando i quotidiani odierni, mi sono imbattuto nella notizia della brusca interruzione delle trattative tra la Regione e l'Anpas relativo alla mancanza di contributi per il settore volontariato.

Infatti, a scatenare la protesta che oggi si è concretizzata con il blocco dei servizi programmati e domani proseguirà con lo sciopero che toccherà urgenze e dializzati, è stata la proposta della Giunta Regionale di diluire le spettanze fino al 2016.

Ricordiamo che la questione nasce dal 2008 dove una legge regionale prevedeva per il volontariato il rimborso delle spese sostenute che non è stata mai però applicata.

Nel 2009 fu scritta una delibera applicativa che demandava ad un ulteriore regolamento anch'esso mai emanato. Da qui, la prosecuzione del servizio di volontariato per tutto questo lasso di tempo è stata proseguita e garantita dalle stesse associazioni di volontariato che di fatto hanno pagato di tasca loro le spese sostenute in attesa del rimborso che tardava ad arrivare.

La questione, è sfociata già lo scorso mese di Agosto 2012 quando le 48 Associazioni di volontariato con i 7.000 operatori, fece rilevare la situazione divenuta inaccettabile arrivando a minacciare uno sciopero generale che fu scongiurato per il rotto della cuffia ad Ottobre 2012.

Allora, venne rimandato il tutto con la promessa di trovare un accordo sui rimborsi, accordo che però oggi è stato di fatto rigettato al mittente da parte delle associazioni che ora minacciano serie ripercussioni su tutto il territorio con conseguenti gravi conseguenze soprattutto per le categorie più deboli.

La questione venne anche affrontata nel Consiglio Comunale di Monte San Vito lo scorso mese di Settembre dove tutto il Consiglio approvò all'unanimità il sostegno alle categorie di volontariato riconoscendone la bontà delle richieste avanzate.

Oggi, ci troviamo tristemente e con forte preoccupazione a dover ritornare sulla questione, mettendo in guardia soprattutto sui risvolti che questa protesta potrebbe avere.

Infatti, è sotto gli occhi di tutti l'azione e l'importanza che il volontariato (specie nel settore sanitario) svolge quotidianamente ed è solo grazie ad esso che si possono ancora garantire quei servizi che dovrebbero essere essenziali ma che con questa protesta e la presa di posizione della Regione, appaiono paradossalmente declassati.

L'auspicio è che si torni immediatamente ad una trattativa che possa indennizzare adeguatamente le associazioni, riconoscendo loro la preziosissima opera svolta.

Ci rammarichiamo ancora una volta su come, chi si professa sempre attento al sociale, possa solo minimamente pensare di razionalizzare risorse depauperando servizi vitali sui quali invece occorrerebbe ri-partire per riorganizzare seriamente ed efficientemente la sanità regionale.



Thomas Cillo

Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2013 alle 19:59 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 1714 letture