counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > SPORT
articolo

Basket: Scavolini, una vittoria da sogno. Stipcevic 'A Pesaro si respira passione'

4' di lettura
1240

Rok Stipcevic - foto di Luca Toni

Come un sogno che diventa realtà. Quando la sirena finale ha messo il sigillo sulla sospirata vittoria dei biancorossi contro i campioni in carica, tutta l’Adriatic Arena è esplosa in un boato di giubilo. Sulle note della vecchia marcia trionfale dei tempi dei due titoli tricolori, cinquemila tifosi scatenati si sono stretti attorno ai ragazzi della Vuelle: un bagno di folla che ha esaltato e commosso tutta la squadra.

“Qui a Pesaro si respira un’atmosfera unica, di passione incredibile per la pallacanestro” ha detto Rok Stipcevic, arrivato a fine gara in sala stampa ancora in canotta biancorossa, assieme ad un raggiante Andrea Crosariol “Contro Siena, che è sicuramente fra le prime cinque squadre d’Europa, abbiamo giocato una partita di grande intensità per tutti i quaranta minuti, il che ci ha ripagato con una vittoria che vale davvero oro. Dopo averne perse tante sul filo degli ultimi secondi, questa è finalmente una gara che è finita bene e che ci ha restituito fiducia e serenità. Il grande lavoro che stiamo facendo in allenamento con tutto lo staff tecnico sta dando i frutti tanto attesi. Ora siamo una squadra vera, che crede in se stessa, ma dobbiamo restare coi piedi per terra, perché il campionato è ancora lungo e difficile”. “Sicuramente è stata l’intensità difensiva la vera chiave della nostra vittoria” ha voluto sottolineare Crosariol “Non ci siamo fatti prendere dal panico nei minuti decisivi dell’ultimo quarto e non abbiamo mai mollato come concentrazione e combattività. E così abbiamo conquistato due punti d’oro per la classifica e per il morale, che possono significare una importante svolta in positivo per la nostra stagione agonistica”.

Non perde la sua consueta compostezza Zare Markovski: “Abbiamo saputo reagire nel modo migliore ad un inizio di partita davvero difficile, con ben otto rimbalzi offensivi concessi agli avversari nel solo primo quarto. Poi però siamo riusciti a trovare la necessaria compattezza difensiva ed una intensità agonistica senza pause, che ci ha permesso di costruire passo dopo passo questa importantissima vittoria, della quale penso che il nostro pubblico debba essere davvero orgoglioso. Dal punto di vista tattico, si è rivelato sicuramente efficace il nostro gioco offensivo contro la zona tre-due adattata di Siena, e buoni frutti ha dato anche il quintetto coi tre “piccoli”, che ci ha permesso di giocare in velocità contro la maggiore fisicità sotto canestro degli avversari. Una vittoria che può cambiare in positivo il nostro campionato? Forse sì” conclude il coach “ma ora dobbiamo solo guardare avanti, ai prossimi durissimi impegni che ci attendono, e non certo adagiarci sugli allori!”.

Sull’altro fronte, palpabile il rammarico di Luca Banchi, che contava su questa partita contro l’ultima in classifica per interrompere la serie negativa in trasferta della sua squadra: “Abbiamo giocato chiaramente al di sotto delle nostre possibilità, prendendo la gara sotto gamba fin dall’inizio. Questo ha dato fiducia ai nostri avversari, che sono progressivamente cresciuti come rendimento in campo, fino a dare la svolta decisiva alla partita nel terzo tempo, guadagnando un vantaggio decisivo che noi non siamo più riusciti a colmare. Daniel Hackett? E’ entrato in campo visibilmente emozionato davanti al pubblico della sua città, ma poi è cresciuto visibilmente col passare dei minuti. Dicono tutti che sia l’uomo-partita dell’ultimo quarto, e anche stasera, con 14 punti segnati nei dieci minuti finali, ha confermato questa impressione. Però, purtroppo per noi, non è bastato per strappare la vittoria alla Scavolini”. La sua “tigna” tutta pesarese, che in Toscana chiamano “ghigna”, poteva in effetti regalare una insperata vittoria a Siena negli ultimi, decisivi secondi di gara.

Ma Daniel Hackett, magari inconsciamente, non se l’è sentita di spezzare il cuore ai suoi tifosi di sempre: “Invece ce l’ho messa tutta per vincere, ma non è bastato, perché la Scavolini ha saputo reggere mentalmente e fisicamente per tutti quaranta minuti di gioco, anche quando noi, nel finale, siamo riusciti a recuperare quasi tutti i quindici punti di svantaggio. E’ stata comunque per me una serata di grandissime emozioni” conclude Daniel con un sorriso “ho trattenuto a stento le lacrime per l’affetto dimostratomi dal pubblico pesarese e per il premio del quale mi ha onorato il presidente biancorosso. Auguro alla Scavolini un finale di campionato di grandi soddisfazioni”.



Rok Stipcevic - foto di Luca Toni

Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2013 alle 07:24 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 1240 letture