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Ancona: candidati politici a confronto su droga, carcere e tortura

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pasticche e droga sintetica

I candidati marchigiani alle elezioni politiche a confronto con la società civile su droga, carcere e tortura. È quanto accadrà domani, venerdì 15 febbraio, alle ore 10.30, presso la sede del CNCA (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) in via Astagno 3 ad Ancona.

Un incontro, aperto alla cittadinanza e alla stampa, tra i Presidenti del CNCA, don Armando Zappolini, e dell’Associazione Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale, Patrizio Gonnella, e i candidati marchigiani di diversi schieramenti politici al Parlamento: Boldrini, Rossi, Amati, Marconi e altri.

Don Armando aprirà l’incontro presentando ai politici “l’Altra Agenda”. Ovvero un documento in cui vengono delineate le idee e le proposte per il futuro del Paese. “Crediamo possibile un modello di sviluppo che sappia tenere insieme imprenditorialità, lavoro e solidarietà sociale – scrive don Armando Zappolini - Il sociale non è un punto di vista, ma la vista di un punto diverso da cui guardare alla società tutta. Beni comuni e sviluppo sostenibile sono idee guida che ispirano il nostro fare. Crediamo che l’economia e le sue risorse provengano dalla risorse sociali e non il contrario. Vorremmo costruire insieme visioni per un diverso modello di sviluppo”.

Il CNCA ha 30 anni e conta 255 soggetti, tra cooperative sociali, associazioni culturali, di volontariato, enti religiosi e morali e fondazioni. Attori presenti in 800 Comuni e 19 regioni, con 150 mila persone e 19 mila famiglie contattate ogni anno. Settemila lavoratori e 4mila volontari.

L’incontro di venerdì nasce anche dalla volontà dell’associazione Antigone e del CNCA di diffondere le proposte di legge formulate in materia di droga, carcere e tortura. Tre proposte di legge sostenute anche da Cgil, Arci, Forum Droghe e altri soggetti e su cui a breve, il prossimo 21 febbraio, inizierà la raccolta di firme dei cittadini. Su questi temi, e soprattutto sui tre testi, verranno coinvolti i politici a discutere e a confrontarsi.

“In questo momento vi sono 22 mila detenuti in più rispetto ai posti letto regolamentari – scrive Antigone - Abbiamo il tasso di affollamento penitenziario più alto della Unione Europea. Il personale vive una condizione di forte sofferenza. Gli stranieri sono 24.179, molti dentro a causa della criminalizzazione secondaria imposta dalla legge Bossi-Fini. I detenuti che sono in carcere per avere violato la legge sulle droghe sono il 37% della popolazione detenuta”.

Per questo, le diverse organizzazioni hanno formulato tre proposte di legge popolari con l’intenzione “di ripristinare la legalità internazionale e costituzionale, di contrastare in modo sistemico il sovraffollamento agendo su quelle leggi che producono carcerazione senza produrre sicurezza, di cambiare paradigma in materia di droghe”.

“La prima vuole sopperire a una lacuna normativa grave – spiega Antigone - In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La seconda vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario. Il 29 giugno 2010 è stato approvato il piano carceri dall’allora Governo Berlusconi, che prevedeva la realizzazione di 9.150 posti, per un importo totale di €661.000.000. Oggi i fondi sono calati a 450 milioni, ma neanche un mattone è stato posto.

Le persone in misura alternativa sono calate nonostante tante parole spese a loro difesa. Non è con l’edilizia che si risolve la questione carceraria, ma intervenendo sui flussi in ingresso e in uscita, ovvero su quelle leggi che producono carcerazione senza produrre sicurezza pubblica. Le norme da noi tendono a rafforzare il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio. Viene abrogato l’odioso reato di clandestinità. Si interviene drasticamente inoltre sulla legge Cirielli in materia di recidiva, ripristinando la possibilità di accesso ai benefici penitenziari e azzerando tutti gli aumenti di pena. Inoltre, si prevede che nessuno debba entrare in carcere se non c’è posto e che a tutti va assicurato il diritto a far valere i propri diritti. Si chiede al governo di mettere mano al sistema delle sanzioni diversificandolo, di introdurre il meccanismo della messa alla prova, di intervenire sulle misure di sicurezza custodiali, dall’opg a scendere.

Infine la terza proposta vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze”.

Gli appuntamenti, però, non finiscono qui. Nel pomeriggio di venerdì, alle 18, alla Libreria Feltrinelli di Ancona si terrà la presentazione del libro “Jailhouse rock” (Arcana Edizioni, 17,50€, pp.287) a cui parteciperanno gli autori, Patrizio Gonnella e Susanna Marietti. Il volume racconta le vicende carcerarie di 100 musicisti e personaggi del rock internazionale finiti in carcere. Da Ozzy Osbourne, dei Black Sabbath, messo dietro le sbarre per avere fatto pipì su un monumento del Texas a David Crosby, arrestato mentre si recava a una manifestazione antinuclearista armato di pistola. Frank Sinatra, arrestato per una relazione adultera, o David Bowie trovato insieme a Iggy Pop in possesso di 180 grammi di marjiuana. E poi ancora Sid Vicious, Jim Morrison e Janis Joplin. Tutte vicende che partono dagli anni ’30 e arrivano fino ai nostri giorni con le russe Pussy Riot, in carcere per avere eseguito una canzone anti-Putin in un luogo di culto. Un libro che trae origine dal programma che Gonnella e Marietti hanno condotto su Radio Popolare Roma e che farà da base di partenza per l’allargamento della discussione sulla raccolta di firme a sostegno delle tre proposte di legge su droga, carcere e tortura.

Una giornata intensa quella di venerdì, che fa seguito all’appuntamento di questa sera, giovedì 14, quando alle 21.15 a Marcerata presso la sala Castiglioni della Biblioteca, alla presenza del Presidente di Antigone, Gonnella, e della prof.ssa Coppetta, verrà presentato l’VIII Rapporto nazionale dell’associazione sullo stato delle carceri italiane dal titolo “Le prigioni malate”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2013 alle 18:02 sul giornale del 15 febbraio 2013 - 1494 letture