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comunicato stampa

Sanità, Marinelli: 'Ridurre i costi amministrativi pur di non tagliare l'offerta'

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erminio marinelli

La razionalizzazione dei servizi sanitari è inevitabile. Perciò sono d'accordo con la riduzione dei costi amministrativi pur di non tagliare l'offerta sanitaria.

C'è stato sempre squilibrio tra apparato amministrativo e medico. Tuttavia non si deve tagliare orizzontalmente senza tenere conto dei territori e bisogna considerare le enormi difficoltà del CUP unico nei confronti del quale eventuali nuovi tagli potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.

Martedì scorso ho presentato una nuova interrogazione sulla questione ricevendo le solite elusive risposte da parte di Mezzolani.

L'imbarazzo dell'assessore deriva dall'incontrovertibilità dei numeri da me presentati.

Questi sono i dati ufficiali dell'Asur sulle liste d'attesa nell'area in cui io svolgo la professione di medico generale: risonanza magnetica 200 giorni, mammografia 260, tac da 90 a 120, ecografia da 50 a 60, ecodoppler 80.

Questo provoca uno sbilancio nella mobilità passiva che è costato alle Marche 32 mln di euro nel 2012. è facile intuire perché sono più i marchigiani che vanno a curarsi fuori rispetto a quanti vengono qui da altre regioni. Basta fare un esempio: a Terontola, fra Umbria e Toscana in dieci giorni si ha una risonanza. Sono tanti i miei pazienti costretti ad andare lì.

Tuttavia la situazione può migliorare a patto che Mezzolani e Ciccarelli accettino un tavolo di lavoro con sindacati e medici. I margini ci sono. Purtroppo i numeri segnalano i problemi ma non offrono le soluzioni. Quindi, per capire le falle del sistema, bisogna uscire dalle stanze dell'amministrazione e confrontarsi con chi vive quotidianamente la sanità sul territorio. Il rischio altrimenti è che il Cup resti la più clamorosa delle incompiute.



erminio marinelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2013 alle 14:53 sul giornale del 09 febbraio 2013 - 1476 letture