Al Biofach di Norimberga grande presenza della filiera biologica marchigiana

Con Marche Bio 3' di lettura 08/02/2013 - Gli agricoltori biologici marchigiani parteciperanno al Biofach, la più prestigiosa fiera internazionale dell’alimentazione biologica, che si terrà a Norimberga dal 13 al 16 febbraio.

Dieci aziende biologiche della nostra regione presenteranno le loro produzioni in un’area espositiva di 180 mq. Nello stesso spazio ci sarà anche il Consorzio Marche Biologiche (padiglione 4 – stand 220), nato per promuovere la filiera regionale biologica, che associa le principali realtà produttive e commerciali marchigiane che hanno fatto la storia di questo settore come Gino Girolomoni Cooperativa, Italcer Soc. Coop, La Terra e il Cielo Cooperativa, Montebello Cooperativa e Terra Bio Soc. Coop.

La gamma delle produzione biologiche della filiera marchigiana è molto ampia: dalla pasta di frumento duro, che rimane il prodotto di punta, alla pasta ottenuta da frumenti antichi, dai cereali per minestroni ai legumi per zuppe, dalla passata di pomodoro ai sughi, dall’olio extravergine di oliva ai vini bianchi e rossi, dai prodotti per la prima colazione al caffè d’orzo.

In un recente convegno Francesco Torriani, Presidente del Consorzio Marche Biologiche, ha rilevato che l’Italia è la seconda nazione europea per superficie gestita con metodo biologico (circa un milione di ettari) e la prima per numero di operatori (circa cinquantamila) e le Marche hanno ormai superato i 50.000 ettari con oltre 2000 operatori. A livello mondiale la superficie agricola gestita con metodo biologico è in continuo aumento ed il consumo dei prodotti biologici sta salendo con un indice medio dell’8 % annuo, ma in modo differente nelle diverse aree. Gli Stati Uniti guidano il trend positivo, mentre l’Europa è in controtendenza, anche per quanto riguarda i prezzi, soprattutto a causa della crisi economica e dell’intensità della concorrenza.

In Italia, nonostante tutto - ha continuato Torriani - è in costante crescita la domanda di prodotti biologici. Secondo i dati del Panel delle famiglie Ismea/GFK-Eurisko, che rilevano l’andamento degli acquisti dei prodotti confezionati nella GDO, i consumi domestici segnano un +9% circa nel 2011 e +6,1% nel primo semestre 2012.

La tendenza del 2011 è dipesa in modo particolare dagli aumenti fatti registrare dai prodotti lattierocaseari, le uova, i biscotti, i dolciumi, gli snack e le bevande analcoliche. Nel primo semestre 2012 sono cresciute le bevande analcoliche, i biscotti, i dolciumi e gli snack ed in misura minore i derivati del latte bio.

Tra il 2011 e il 2012 i consumi domestici di prodotti biologici confezionati lievitano in valore in quasi tutte le aree geografiche, in particolare nel primo semestre 2012 del 14,2% nel nord est e dell’11% nel centro. L’incremento dei consumi di biologico è supportato da un aumento del numero di famiglie acquirenti. A livello nazionale cresce anche il ricorso ad un più ampio assortimento di prodotti bio.

Dall’analisi commerciale dei dati disponibili - conclude Torriani - è quindi possibile confermare che il settore dell’agricoltura biologica ha un potenziale di crescita elevato e, in un contesto di crisi come quello che stiamo vivendo, ha tutte le carte in regola per contribuire alla ripresa economica del Paese, grazie anche all’attività delle aziende marchigiane.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2013 alle 16:19 sul giornale del 09 febbraio 2013 - 1654 letture

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