Rivoluzione Civile: il Patto di stabilità va rivisto se si vuole occupazione

 Cristiana Nasoni 1' di lettura 07/02/2013 - Vorrei rispondere al Sindaco del Comune di Pesaro in merito alle dichiarazione su patto di stabilità e assenza della questione nei programmi politici di queste elezioni.

Noi di Rivoluzione Civile abbiamo messo come punto principale del nostro programma la ridiscussione di tutti i Patti di Bilancio stipulati a livello europeo per rompere i vincoli che ci portano alla recessione e alla distruzione del nostro stato sociale. Pensiamo al Fiscal Compact, che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica.

Il patto di stabilità imposto a tutti gli Enti deve essere assolutamente rivisto per poter creare nuovi investimenti e occupazione. Investimenti che dovrebbero far parte di un piano nazionale pubblico verso la piena occupazione con opere di manutenzione della rete infrastrutturale e viaria, messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico e sismico, riqualificazione energetica degli edifici e valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale.

E’ assordante invece il silenzio su queste tematiche di tutti i partiti, del Partito democratico che insieme al Pdl, Udc e Montiani ha votato il pareggio di bilancio in Costituzione e soprattutto la mancanza di una vera strategia per uscire dalla recessione perché imprigionato nel futuro abbraccio del rigorista e nemico del bene pubblico Mario Monti e soci.


da Cristiana Nasoni
candidata con Rivoluzione Civile Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2013 alle 15:41 sul giornale del 08 febbraio 2013 - 1266 letture

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