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Montemarciano: rifiuti pericolosi, sequestrati 29 blocchi di cemento inquinanti

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Ancona ha sequestrato ventinove blocchi di calcestruzzo ed un bancale di rifiuti speciali di varia natura in uno stabilimento di produzione di prefabbricati in Via Brecciata, alla “Gabella” di Montemarciano.

Ad essere denunciato per smaltimento illecito di rifiuti è stato P. G., 47enne della provincia di Teramo, responsabile tecnico di zona della ditta. L’attività di indagine era iniziata da una segnalazione riguardante la presenza di rifiuti all’interno di alcuni blocchi di cemento forniti da una nota ditta di produzione di calcestruzzo ad una ditta di Sassoferrato che aveva ricevuto, dal Comune di Montemarciano, l’appalto dei lavori per il posizionamento di barriere a difesa della costa, a seguito di una recente forte mareggiata.

Il materiale, invece, era stato però rifiutato dal committente perchè non conforme alla normativa tecnica, per la presenza di alcuni rifiuti. Infatti, inizialmente erano stati forniti 29 blocchi di cemento del volume di 1 metro cubo, prima posizionati a difesa della strada costiera, poi rimossi e riportati nello stabilimento di produzione, dove sono stati ripuliti esternamente, soprattutto da coperchi di plastica, riconducibili ai contenitori di materiale utilizzato nella lavorazione. I rifiuti rimossi sono stati poi accatastati su un bancale per il successivo smaltimento, mentre i blocchi esteriormente apparivano di nuovo puliti. Per verificare l’eventuale presenza di altri materiali estranei all’interno dei blocchi di calcestruzzo, la forestale ha contattato il magistrato, che ne ha disposto il sequestro.

Pertanto, a seguito degli accertamenti effettuati che configurano l’ipotesi di reato di smaltimento illecito di rifiuti, i Forestali hanno proceduto al sequestro di 29 blocchi di calcestruzzo, appositamente numerati con vernice rossa e delimitati da nastro biancorosso, e del bancale sul quale erano stati accatastati i rifiuti rimossi dai blocchi di cemento. Inoltre, trattandosi di materiale difficilmente trasportabile, il sequestro è stato dato in affidamento giudiziale allo stesso trasgressore. “All’autorità giudiziaria -ha detto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale di Ancona Giancarlo D'Amato- è stato chiesto di poter effettuare alcune prove, a campione, di frantumazione dei blocchi per scongiurare l’ipotesi che la ditta si disfi dei propri rifiuti semplicemente affogandoli nel calcestruzzo”.





Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2012 alle 12:32 sul giornale del 30 novembre 2012 - 2099 letture