counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Finanziamento dell’economia, Bugaro scrive ai presidenti

3' di lettura
1643

Soldi

Di seguito la lettera inviata dal Vice Presidente ALM Giacomo Bugaro al Presidente della Giunta Regionale e al Presidente del Consiglio Regionale delle Marche.

Cari Presidenti,
il finanziamento dell’economia nella nostra Regione costituisce attualmente il problema fondamentale per lo sviluppo del sistema produttivo, in particolare di quello delle piccole e medie imprese. I prestiti bancari nelle Marche a partire dalla seconda metà del 2011 hanno nettamente rallentato: nel dicembre dello stesso anno la crescita del credito si è praticamente azzerata. La decelerazione è stata più marcata per i crediti alle imprese rispetto a quelli per le famiglie ed il rallentamento pur interessando tutte le classi dimensionali di imprese è stato più accentuato per le piccole aziende, caratterizzate da condizioni economiche finanziarie più fragili rispetto alle altre e pertanto connotate da un livello di rischiosità maggiore.

Nei primi mesi del 2012, la dinamica dei prestiti si è ulteriormente indebolita, sia per le aziende di minore dimensione che per le famiglie, con l’aggravante dell’aumento dei costi di finanziamento sia per le operazioni a breve che per quelle a lungo termine; altrettanto dicasi per i mutui erogati il cui livello è notevolmente sceso. Le stesse Pubbliche Amministrazioni, per la riduzione dei finanziamenti a livello centrale, hanno visto aumentare le loro difficoltà nel far fronte ai pagamenti in tempi brevi e medi alle imprese fornitrici di beni e servizi, mettendo in particolare, il sistema produttivo marchigiano costituito in prevalenza da piccole e medie imprese, in una situazione di estremo disagio.

Lo stesso sistema bancario si è visto, in base alla nuova Legge di stabilità, penalizzato dalle tasse e le sofferenze lorde sui crediti ad agosto 2012 registravano un nuovo record. Inoltre l’applicazione delle nuove regole sul credito previste dal gennaio 2013 (Basilea 3), potrebbe avere conseguenze problematiche per gli Istituti Bancari Europei, che da mesi stanno già implementando i più stringenti vincoli patrimoniali previsti dalla nuova normativa che, purtroppo è per noi completamente sbagliata in quanto tratta allo stesso modo le Banche universali e le Banche di minori dimensioni ben presenti in Italia e ancor più nelle Marche (in diverse tipologie: Banche Cooperative, Banche Popolari e Casse di Risparmio, tutte legate al territorio e fortemente interessate ad una operatività tradizionale). Tutto ciò rende ancor più critico il rapporto banche-imprese il che determina un contenimento e spesso la riduzione del credito all’economia reale.

Pur nel rispetto di ciascuna forza politica che intende affrontare le problematiche del credito e della crescita della Regione, ritengo opportuno data la drammatica situazione economico finanziaria che attraversa il nostro Paese e dunque anche le Marche, invitare doverosamente i massimi rappresentanti dell’Ente Regione a farsi promotori congiuntamente di una convocazione urgente del Consiglio Regionale, aperto agli Enti locali, Istituzioni pubbliche e del sistema del credito (finanziario e bancario), forze politiche, economiche, sociali e culturali (Università), della società civile (Ordini Professionali), presenti nel nostro territorio. Certo della Vostra attenzione e disponibilità, resto in attesa di cortese riscontro, inviando cordiali saluti.



Soldi

Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2012 alle 17:34 sul giornale del 30 novembre 2012 - 1643 letture