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Tenta il suicidio a Porto Potenza, ritrovato in ipotermia sulla spiaggia di Senigallia. Salvato

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È stato ritrovato sulla battigia in stato di assideramento ma ancora vivo Massimo Cervigni, l'artigiano 38enne di San Severino Marche, gettatosi in mare a Porto Potenza Picena dopo essersi allontanato da casa sabato scorso.

A notare il corpo, apparentemente senza vita, è stato un passante che intorno alle 10 di ieri mattina stava facendo una passeggiata sulla spiaggia del lungomare Da Vinci nei pressi di Marzocca. Il passante ha subito chiamato i Carabinieri che si sono precipitati sul posto insieme ad una ambulanza del 118. I militari hanno trovato Massimo in avanzato stato di ipotermia ma che per miracolo ancora respirava.

I sanitari del 118 gli hanno subito prestato le prime cura per cercare di stabilizzare la temperatura corporea trasportandolo poi immediatamente in ospedale. Dopo il ricovero Massimo si è ripreso tanto che i sanitari già all'ora di pranzo hanno sciolto la prognosi dichiarando l'uomo fuori pericolo. Un sospiro di sollievo per i familiari che hanno vissuto ore di ansia e angoscia per le sorti del congiunto che non sembravano lasciare molte speranze. Sabato mattina infatti Massino aveva lasciato sul cruscotto del suo Fiat Scudo, parcheggiato nell'area del ristorante Beach Boys di Porto Potenza, un biglietto con una scritta inequivocabile. “Nuoto al largo finché riesco poi mi lascio andare. Scusate”.

E così ha fatto. Un chilometro più a nord Massimo ha lasciato sulla battigia i calzini e le scarpe. Poi sarebbe entrato in acqua dando seguito a quanto aveva in mente. L'uomo ha nuotato e poi si sarebbe lasciato andare, in balia della corrente che lo hanno trascinato fino a Senigallia. Massimo si sarebbe spinto molto a largo tanto da riuscire a superare anche il promontorio del Conero. Grazie forse al mare particolarmente calmo, l'uomo è stato spinto dalla corrente fino alla spiaggia. Un miracolo quello che salvato l'uomo che intendeva compiere un gesto disperato.

Sulle motivazioni gli inquirenti propendono per problemi economici legati all'attività dell'uomo anche se i familiari hanno dichiarato che il gesto di Massimo “è inspiegabile perchè non c'erano motivi per scomparire”. In realtà Massimo, nel furgoncino parcheggiato aveva lasciato oltre agli effetti personali quali il telefonino, una giacca a vento, un paio di maglioni e dei documenti, anche una cartellina con
all'esterno la scritta “Mutuo”. Massimo era stato visto dalla moglie Cristina, l'ultima volta, venerdì. Alle 7,30 era uscito di casa per accompagnare i figli di 3 e 7 anni a scuola.

Poi pare si sia diretto a Porto Sant'Elpidio per eseguire dei lavori. Da quel momento i parenti non hanno avuto più notizie dell'uomo. Dopo inutili tentativi di contattare l'uomo, la moglie ha lanciato l'allarme. Il fratello Francesco ha anche diffuso un messaggio ed una foto di Massimo per chiedere aiuto. “Chiedo il vostro aiuto, mio fratello è scomparso e non se ne ha più traccia. Confido in tutti voi, grazie, condividete”. Lo stesso Francesco, appena appresa la bella notizia, ieri ha subito condiviso la gioia per il fratello vivo sul sociale network. “Grazie a chi ha dato una mano, a chi mi è stato vicino e che mi ha fatto sentire il proprio appoggio. Massimo Cervigni è vivo e vegeto”.



Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2012 alle 15:57 sul giornale del 26 novembre 2012 - 2647 letture