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Al via Ridurre si Può, la campagna di Legambiente per la prevenzione dei rifiuti

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Continua a scendere la produzione pro capite dei rifiuti nelle Marche. Da 528kg per abitante prodotti nel 2009, la media regionale nel 2011 è scesa a 507kg per abitante.

Macerata è la provincia più virtuosa, grazie anche al lavoro svolto dal consorzio Cosmari, oltre che per la raccolta differenziata porta a porta, anche nella prevenzione dei rifiuti. Infatti, chiude il 2011 con 454kg di rifiuti prodotti per abitante, cifra in calo dal 2009 quando ogni cittadino ha prodotto 484kg di rifiuti. Segue, nella produzione pro capite annuale di rifiuti, la Provincia di Fermo che chiude il 2011 con 484kg di rifiuti prodotti ogni abitante, seguita dalla Provincia di Ancona che, nello stesso anno, ha prodotto 487kg per abitante. Sopra la media regionale le province di Ascoli Piceno e Pesaro e Urbino; 524kg per il territorio ascolano e 580kg per Pesaro e Urbino sono i rifiuti prodotti da ogni cittadino nel 2011 (dati: Rapporto 2011 ‘Produzione e gestione dei rifiuti urbani nelle Marche di Regione Marche e Arpam).

“Un territorio che sta maturando nella gestione dei rifiuti anche se le province di Ascoli e Pesaro restano il fanalino di coda della Regione sia per la poca raccolta differenziata che per la più alta produzione pro capite di rifiuti - commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. La prevenzione e la riduzione dei rifiuti rappresentano il principale antidoto al problema delle discariche, grazie alla riduzione degli imballaggi, l'introduzione di distributori allo spinaggio, fontanelle per l’acqua del sindaco, pannolini lavabili, solo per citare alcuni esempi. Accanto a questo, è importante aumentare la quantità di raccolta differenziata ma anche e soprattutto migliorare la qualità dei rifiuti recuperati. Inoltre, per premiare i cittadini più bravi e virtuosi nella gestione dei rifiuti e stimolare gli altri, è necessario passare dal sistema di tassa a quello della tariffa”.

Tra i modi migliori per prevenire nuovi rifiuti c’è il riutilizzo di prodotti e materiali ancora in buono stato grazie alle esperienze dei centri del riuso. Serra de’ Conti (An), dove ieri si è tenuto un incontro con gli amministratori dei comuni marchigiani per presentare e promuovere le esperienze dei centri del riuso, è stata la prima esperienza nata nelle Marche ma altre strutture dedicate al riutilizzo di oggetti in buono stato stanno per aprire nei comuni di Montemaggiore al Metauro, San Lorenzo in Campo e Urbino in provincia di Pesaro e Urbino; Agugliano, Chiaravalle, Senigallia e Santa Maria Nuova in Provincia di Ancona; Tolentino e Camporotondo di Fiastrone in Provincia di Macerata; Fermo e Porto Sant'Elpidio in Provincia di Fermo e Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto nell’ascolano oltre all’Unione dei Comuni di Belvedere Ostrense, Morro d’Alba e San Marcello. Già attive, nelle Marche, 5 ludoteche del riuso, centri in cui vengono promosse attività di sensibilizzazione per studenti e insegnanti sul tema dei rifiuti e della prevenzione attraverso materiali di scarto.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2012 alle 16:56 sul giornale del 24 novembre 2012 - 1693 letture