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comunicato stampa

Legge forestale, Cardogna: 'Dare nuove opportunità di lavoro salvando l'ambiente'

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adriano cardogna

Adriano Cardogna è il primo firmatario di una proposta di legge che modifica la vecchia legge forestale: Maggiore attenzione alle calamità naturali e nuova occupazione per la messa in sicurezza del territorio.

“I recenti disastri ambientali hanno riportato all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della cura del territorio mentre per anni con superficialità e in alcuni casi in malafede, si è sostenuto che i ripetuti disastri erano causati dal disboscamento. In realtà i boschi negli ultimi decenni sono aumentati mentre il vero problema è il loro abbandono.” Questo lo spirito che anima la legge, che il Consigliere dei Verdi in Regione, Adriano Cardogna, ha presentato per attualizzare una normativa oramai non adatta alla situazione.

“A causa dei repentini cambiamenti economico-sociali nella nostra regione – prosegue Cardogna – quasi l'80% dei boschi si trova in stato di abbandono e a questa situazione si somma il problema dei cambiamenti climatici. Si passa dalle ondate di calore estive, che favoriscono lo sviluppo di incendi, più violenti proprio nei boschi abbandonati, agli eventi meteorici estremi in autunno che generano le così dette “bombe d'acqua” causa di alluvioni e frane. Le Marche hanno l'indice di franosità più alto d'Italia.

Per questi motivi si è pensato di adeguare la normativa regionale alla nuova situazione che si è delineata nel nostro territorio, tenendo presente la gravissima crisi economica.

La novità principale di questa legge – dice ancora Cardogna – è la possibilità di creare nuova occupazione proprio nella gestione dei boschi abbandonati da decenni, attivando i finanziamenti previsti per la messa in sicurezza del territorio.

In situazioni di particolare vulnerabilità ambientale gli enti locali potranno presentare piani straordinari di intervento forestale e per superare il problema dell'inerzia o assenza dei proprietari viene prevista la possibilità di acquistare o occupare i terreni, sulla base di accordi bonari con i proprietari quando sono reperibili, per il tempo necessario a eseguire opere definite di pubblica utilità.

Un altro aspetto affrontato dalla proposta di legge riguarda la compensazione ambientale che viene prevista anche per i lavori di ristrutturazione di fabbricati rurali abbandonati, nonché la costituzione di un fondo provinciale per la realizzazione degli interventi del Progetto Appennino.

La modifica riguarda inoltre la tutela delle formazioni vegetali, attualmente disciplinata da due leggi regionali molto differenti che generano confusione tra i cittadini. Ora si propone uno schema di regolamento per la gestione del verde urbano e del paesaggio rurale.




adriano cardogna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2012 alle 16:49 sul giornale del 22 novembre 2012 - 1774 letture