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Defribillatori e impianti sportivi: lo sport marchigiano chiede chiarezza e sinergia tra le istituzioni

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Alta partecipazione, oltre 200 persone, sabato mattina all’incontro organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni Marche sui defibrillatori negli impianti sportivi e gli obblighi delle società. Il punto di partenza è la nuova legge, conversione del Decreto voluto dal Ministro della Sanità, che prevede l’emanazione di linee guida “per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita”.

In attesa dei decreti attuativi dunque per le società sportive non ci sono, per ora, obblighi specifici, ma dal mondo sportivo marchigiano sono emerse alcune richieste chiare. Le riassume così Fabio Sturani, presidente del Coni Marche: “La nuova legge è sicuramente una cosa positiva, ma le norme attuative devono essere decise insieme a tutto il mondo dello sport.

C’è prima di tutto un problema di risorse: la norma prevede obblighi ma non stanzia i fondi per realizzarli, bisogna quindi mettere in campo sinergie per trovare le risorse necessarie, insieme a tutti i soggetti interessati, per evitare che il peso venga scaricato sulle società. Il Coni propone quindi un tavolo con tutte le Istituzioni per mettere in campo un progetto comune dello sport marchigiano”.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore alla salute di Regione Marche Almerino Mezzolani, che ha puntato l’attenzione sulla necessità di investire sulla formazione per l’uso dei dispositivi salvavita: “Da parte della Regione c’è la massima disponibilità ad intervenire per accrescere la cultura della salvaguardia della salute di chi fa sport. La Regione fa la sua parte: gli investimenti ancora non coprono tutte le necessità ma si è comunque sulla buona strada”.

Sul nodo delle risorse si è concentrato anche l’assessore allo Sport di Regione Marche Paolo Eusebi: “Il rischio è che, senza risorse, i costi vengano scaricati sulle società, ma mi sembra che la Regione stia rispondendo bene alle richieste del mondo sportivo”.

L’assessore allo Sport del Comune di Ancona, Michele Brisighelli, ha sottolineato la necessità di superare la frammentarietà delle iniziative in campo per la diffusione dei defibrillatori: “Occorre creare una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, puntando su consapevolezza, formazione e anche coraggio, per superare gli scogli che ci troviamo di fronte: le risorse ma anche il nodo della responsabilità, da definire con chiarezza, degli operatori che utilizzano i dispositivi salvavita”.

All’incontro sono poi intervenuti l’avvocato Barbara Agostinis, docente universitario, con una disamina sulla nuova legge; il dott. Ermanno Zamponi, direttore Centrale Operativa 118 Macerata, che ha condotto una relazione sullo stato di diffusione dei progetti salvavita nelle Marche; il dott. Lorenzo Copparoni, anestesista rianimatore S.O.D. “Ospedali Riuniti Ancona”, che ha sottolineato l’importanza dell’uso dei defibrillatori in ambito sportivo; il dott. Alfonso Sabatino, della direzione Anpas, che ha spiegato le corrette pratiche di intervento per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici; Alberto Paccapelo, Presidente Coni Pesaro e Daniele Tassi, Presidente Comitato Regionale Centro Sportivo Italiano, hanno illustrato due progetti che hanno permesso la diffusione di decine di dispositivi salvavita sul territorio regionale; a moderare il dott. Fabio Santelli, Presidente Comitato Regionale Marche Federazione Medico Sportiva.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2012 alle 16:19 sul giornale del 19 novembre 2012 - 2139 letture