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comunicato stampa

Rendiconto 2011 e assestamento di bilancio, Zinni: 'Lacrime, sangue e...vizi'

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La fotografia del rendiconto 2011 della Regione Marche - dice il relatore di minoranza Giovanni Zinni - è molto chiara: iniziano a sentirsi gli effetti dei tagli governativi su trasporto pubblico locale, sanità, ecc. E queste sono le lacrime...

Poter incidere d'ora in poi in mille dinamiche politiche locali sarà sempre più difficile. Poi c'è il sangue, vale a dire l'aumento della pressione fiscale, in particolare con l'aumento dell'addizionale regionale Irpef inserita in finanziaria e confermata in assestamento di bilancio a seguito delle decisioni del Governo Monti, che, come è noto, rischia di paralizzare il cittadino nei consumi e le imprese nelle assunzioni. Infine ci sono i vizi, che sono propri della maggioranza che governa questa regione. A livello contabile nulla da dire, i conti sembrano formalmente in ordine. Ma nella sostanza politica resta il peccato originale dell'assistenzialismo di una giunta di centrosinistra che continua a governare come se nulla fosse cambiato rispetto a dieci anni fa.

Sul versante dello sviluppo, continuiamo a vedere progetti che non sono incisivi per le imprese: le attività di SVIM, e in generale della regione, non stanno alzando di un tiro la produttività manifatturiera locale. E sarebbe ingeneroso dare la colpa a chi vi lavora tecnicamente, tutti bravi sia chiaro: la colpa è di chi fa il copione, e cioè Spacca e la maggioranza. Il costo di queste attività è sempre in aumento, in assestamento addirittura compaiono oltre quattro milioni di euro in più rispetto alle previsioni. Ma senza risultati a che serve? Si consideri poi che SVIM è probabile che debba chiudere per gli effetti della spending review...Sulla sanità si continua a giocare ai carrozzoni nelle scatole cinesi: non a caso il dibattito si sta infervorando in seno alla maggioranza sul reale futuro delle aree vaste...non c'é stato un reale snellimento delle burocrazie sanitarie e nessuno fa chiarezza sulla riduzione delle prestazioni sanitarie.

Sul recupero dell'evasione mancano all'appello 711.851.361,85 euro di tributi regionali. Molte le spese di comunicazione e convegnistica veramente superflui spese dalla Giunta Regionale, anche questa in aumento in assestamento di bilancio. Sul versante del comparto sicurezza e del sostegno alle Polizie Locali siamo all'anno zero: non viene normata la materia e non viene mai messo un centesimo a bilancio. Un mio emendamento per finanziare ai Comuni che ancora non hanno le Polizie Locali dotate di armi di autodifesa per soli euro 50.000,00 è stato impietosamente bocciato dalla maggioranza in commissione proprio perchè non vi è convinzione politica. I disegni di legge in materia sono bloccati e non calendarizzati.

Su turismo, artigianato, commercio avevamo ragione noi, quando affermammo in finanziaria regionale scorsa la necessità di implementare i fondi per questi settori: la giunta infatti ha provveduto a stanziare in assestamento più soldi proprio perchè non si può prescindere dall'investire in queste materie per sperare nel futuro. Sull'ERAP, per quanto riguarda le case popolari da dismettere per costruirne di nuove a vantaggio anche delle imprese edili locali, finalmente ci sarà in assestamento una norma che senllirà la vendita agli affittuari come da me richiesto più volte all'Assessore Canzian. Altra nota positiva pretesa dal PDL è la maggiore chiarezza sulle assunzioni: a questo proposito verrano utilizzati solo concorsi che avranno graduatorie utilizzate da tutti gli enti regionali fino ad esaurimento. Potrei continuare ore ma il ragionamento finale è il seguente: il centrosinistra, che perde il pelo ma non il vizio di avere un rapporto assistenziale con il territorio e non di sostegno e di sviluppo, con questi strumenti finanziari inizia ad adottare alcune politiche di centrodestra perchè sono le uniche possibili per una regione ad alta vocazione imprenditoriale come le Marche.

Ancora sono molti i vizi di questa maggioranza, come quello di massacrare ingiustamente le imprese portuali di Ancona con un'imposta regionale illeggittima sulle concessioni demaniali in ambito dell'Autorità Portuale, ma la speranza è che la cura dimagrante di Monti li costringa a finire la legislatura con più sobrietà, aprendo dibattiti veri e forti sulle scelte politiche per le Marche nei prossimi due anni di legislatura. Gli equilibri del passato sono finiti, ora o si consente al Consiglio Regionale di assumere scelte politiche chiari e forti oppure la Regione conterà sempre di meno nella vita dei Marchigiani. I cittadini devono essere consapevoli che la Regione Marche o trova un ruolo incisivo nella vita dei cittadini o altrimenti conterà poco e sperperà solo denaro pubblico. Spacca e Ucchielli farebbero bene a cambiare metodo...



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2012 alle 18:38 sul giornale del 15 novembre 2012 - 2131 letture