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comunicato stampa

Jesi: Cingolani (Jesiamo), 'È ora ufficiale l’Area Vasta montana'

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paolo cingolani

E’ ormai di dominio pubblico con l’uscita sulla stampa che Spacca e la sua Giunta intendono riorganizzare la sanità regionale per aree omogenee che non corrispondono più alle attuali Aree Vaste.

E’ anche arcinoto che questa organizzazione, ben articolata nella delibera di giunta regionale 1537 del 31.10.2012, era già stata opportunamente proposta a suo tempo dallo stesso Governatore trovando però opposizione all’interno del Partito Democratico ed in primis del Consigliere Comi, tolentinate, presidente della Commissione Regionale Sanità, che non poteva accettare una organizzazione territoriale che potesse penalizzare l’entroterra Maceratese (leggi Camerino e San Severino Marche). Lo stesso Comi oggi insorge contro la decisione di Giunta ritenendola in contrasto con quanto già deliberato dal Consiglio regionale ed inopportuna, perché vincola i direttori ASUR scavalcando di fatto la Commissione che lui presiede. Ai cittadini marchigiani non interessa nulla di questi giochi di potere che si stanno consumando dentro il Pd e che stanno ritardando la necessaria riorganizzazione della nostra sanità. Non possiamo accettare che per questioni e/o beghe di partito si arrivi, così come si è fatto da maggio ad oggi, a dover prendere in fretta decisioni importanti sottraendole al confronto democratico con i territori. Si metta il cuore in pace il Consigliere Comi: i suoi amici di partito Petrini (fermano e vicepresidente della Regione Marche) e Silenzi (di Civitanova Marche) hanno già stretto accordi con Pettinari (UDC, Presidente Provincia di Macerata).

Canzian (Assessore Regionale Pd, di Ascoli) ha ottenuto per il suo territorio l’Azienda Marche Sud, l’Assessore Mezzolani, anche lui Pd, si è portato a casa l’Azienda Marche Nord mentre Spacca, anche lui molto vicino al Pd, è riuscito nell’intento di salvare la sua Fabriano aggregandola nell’Area Montana con Camerino/San Severino. Jesi (con Senigallia e l’anconetano) ha così potuto vedersi restituire il ruolo che le spetta nella Sanità marchigiana e questo lo deve a chi ha redatto la nuova architettura contenuta nella delibera regionale 1537 del 31.10.2012 e non certo ai nostri Consiglieri Regionali Badiali e Giancarli che con dichiarata convinzione (si rimanda ai verbali dei Consigli Regionali sull’argomento) hanno a suo tempo votato per una insensata riorganizzazione territoriale che affidava la sede di Area Vasta a Fabriano.

Tenuto conto di come sono andate le cose si inventeranno certo qualcosa per accodarsi alla nuova proposta Spacca-Mezzolani-Ruta: potevano dichiararlo al Consiglio aperto sulla Sanità tenutosi a Jesi il 6 Novembre, ma hanno preferito tacere pur essendo già a conoscenza dei cambiamenti e forse hanno chiesto anche al dott. Ruta di non presentare il contenuto della delibera 1537 (è questo il rispetto verso la comunità dei cittadini?).

Quello stesso contenuto, solo due giorni dopo, Venerdi 9, lo stesso Ruta lo ha però presentato a Fabriano prima ai responsabili sanitari e poi, insieme all’assessore Saitta, ad alcuni Sindaci del comprensorio montano. Come sarà allora possibile per il futuro dar credito ai nostri consiglieri Giancarli e Badiali quando ci diranno che “responsabilmente”, all’interno degli interessi generali di tutta la Comunità marchigiana, porteranno comunque all’attenzione del Consiglio Regionale le pur legittime esigenze del nostro territorio? Se Jesi, insieme a Senigallia e ad altri Comuni dell’Anconetano, potrà continuare ad organizzare al meglio la Sanità per i suoi cittadini, questo non lo dovrà certo ai consiglieri Badiali e Giancarli, ma alla tenacia del Sindaco Bacci e del Consiglio Comunale di Jesi tutto che, attraverso l’Istituzione di una Commissione che ha lavorato alacremente coinvolgendo tutte le parti in causa (operatori sanitari, parti sociali, associazioni di tutela dei cittadini), è riuscita a riaprire i termini della discussione aiutando in parte Spacca nel riproporre quella suddivisone della Regione in aree sanitarie omogenee che il Pd gli aveva bocciato. La Commissione, presieduta dal Consigliere Paola Lenti con indubbia capacità e grande determinazione, continuerà a lavorare perché il percorso intrapreso con la delibera regionale 1537 possa procedere celermente ma , diversamente dal passato, con il pieno coinvolgimento dei Sindaci e delle parti sociali. Non ci dispiacerebbe che anche a Jesi, magari in una conferenza dei Sindaci della nuova Area Metropolitana, i maggiorenti della Regione venissero ad illustrarci il nuovo corso della Sanità marchigiana così come avrebbero potuto e dovuto fare il 6 Novembre nel Consiglio comunale appositamente convocato.

Sarebbe scortese da parte loro non riparare, ma non vengano a presentarcelo Giancarli e Badiali: sarebbe veramente il colmo!



paolo cingolani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2012 alle 10:33 sul giornale del 13 novembre 2012 - 1811 letture