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Carceri: il Sappe denuncia, 'Monteacuto sovraffollamento al 150% e a Camerino niente carcere'

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Aldo Di Giacomo, Segretario Sappe Marche

L’incontro organizzato questa mattina dal Sappe si è tradotto in un momento di riflessione e di analisi sulla situazione carceraria nelle Marche a fronte delle evoluzioni negative determinate dalla rinuncia alla costruzione della casa circondariale di Camerino e la possibile chiusura di quella già esistente.

Ma questo è stato solamente il punto di partenza per poi toccare anche il provvedimento che prevede l’accorpamento del Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria delle Marche con l’Abruzzo. Attenzione inoltre sul sovraffollamento nelle carceri che collocano le Marche al quinto posto rispetto alle altre regioni d’Italia con numeri eloquenti: al carcere di Monteacuto il sovraffollamento registra un 150% con 430 detenuti a fronte di una capienza di 172 posti.

Meglio Barcaglione con 37 detenuti su 24 posti e quindi la capienza è sforata del 54,2%. In totale nelle Marche sono 1215 i detenuti nel 2012, circa un 3,5 % in più rispetto alla scorso anno. La lista delle questioni aperte si allunga poi con la carenza di organico infatti a fronte di 764 poliziotti penitenziari previsti, in servizio ce ne sono solamente 575 ovvero meno 33%. Quello preso oggi dagli attori presenti alla conferenza stampa, è l’impegno ad investire le segreterie nazionali dei sindacati sulla sofferente realtà marchigiana. “Sarà il primo passo per trovare poi un aiuto nel mondo della politica” ha rilanciato Aldo Di Giacomo, segretario regionale e consigliere nazionale Sappe. “Poi vedremo di coinvolgere anche le altre organizzazioni perché l’ accorpamento del Provveditorato marchigiano con quello abruzzese è una scelta scellerata e la nostra regione è quella che ha pagato di più lo scotto della Spending Review.

Stesso discorso per Camerino dove vogliono chiudere l’attuale carcere e non realizzare la casa circondariale prevista già nel Piano Carceri 2012. Ciò che temo che poi il prossimo passo sarà chiudere pure il carcere di Fermo. Speriamo comunque di riuscire a risolvere questi problemi con l’aiuto dell’Idv. Noi segnaleremo questa situazione agli organi centrali per evitarlo, il Provveditorato resti dove è”. Presenti alla conferenza stampa anche Paola Giorgi, vice presidente Assemblea Legislativa e l’on. David Favia, segretario regionale Idv. “Non si può chiudere un carcere in una regione dove già ci sono i detenuti in eccedenza, non sono questi i provvedimenti da portare avanti”, ha commentato Paola Giorgi che a riguardo ha informato i presenti sulla mozione cui sta lavorando per denunciare la situazione dei penitenziari, dal sovraffollamento alla mancanza di organico tra gli agenti di polizia impiegati nelle strutture.

L’atto di indirizzo, che sarà all’attenzione dell’assemblea legislativa, “di cui dovrebbe incontrare il favore”, fa riferimento anche “al pericoloso accorpamento dei Provveditorati dell’Amministrazione Penitenziaria. Le carceri sono un valore positivo della Regione e non danneggiano”. Chiarendo poi che la scelta di non costruire il nuovo carcere a Camerino “incide negativamente anche sull’economia della città inoltre ci sono soldi pubblici che sono già stati investiti e non è opportuno tirasi indietro. Camerino è un sito depauperato”.

Dal canto suo l’on. David Favia ha spiegato come il “Governo abbia compiuto degli errori fondamentali, come prendere le risorse nelle tasche dei cittadini più deboli e non investire nella ripresa. Ciò ha creato depressione. Inoltre le risorse non sono state riversate nei settori fondamentali come la sicurezza, con le forze che sono ridotte allo stremo. Siamo molto preoccupati per il sovraffollamento nelle carceri e per il sottodimensionamento degli operatori che lavorano in una condizione di insicurezza. Favia ha inoltre depositato alla Camera un’interrogazione per salvare il già previsto carcere di Camerino.



Aldo Di Giacomo, Segretario Sappe Marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2012 alle 20:41 sul giornale del 10 novembre 2012 - 1832 letture