Occupazione, Cgil: 'Duemila lavoratori nelle Marche senza risposte'

Cgil 1' di lettura 05/11/2012 - Il dibattito sul riordino delle Province dimentica di occuparsi delle “funzioni” e di che fine faranno, dimentica di occuparsi dei “servizi” e di come saranno ancora garantiti. Totalmente assente nel dibattito politico locale è il futuro dei 2 mila lavoratori delle Marche.

La FP CGIL lancia l'allarme sul riordino delle Province. Per il sindacato dei lavoratori dei servizi di pubblica utilità si rischia ora di aprire un percorso di mobilità e di potenziali esuberi che volontariamente tutti stanno sottacendo.

Si conferma l'impostazione radicale del decreto “salva Italia”, più sfumata nella “spending review”, secondo cui la Regione dovrà sottrarre alle Province le funzioni diverse da quelle fondamentali per assegnarle ai Comuni o gestirle direttamente.
È buio totale sotto ogni aspetto, soprattutto su politiche attive del lavoro e formazione professionale.

Paradossalmente sembra che il dibattito, forse abilmente orientato da scelte mediatiche, non voglia occuparsi della qualità della spesa pubblica, dell'organizzazione dei servizi ai cittadini e della tenuta occupazionale dei settori pubblici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2012 alle 17:19 sul giornale del 06 novembre 2012 - 1797 letture

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