Riqualificazione degli operatori socio sanitari, Luchetti: 'Massima attenzione verso queste figure'

2' di lettura 26/09/2012 - C’è l’impegno da parte della Regione, sancito oggi con la firma di un protocollo con le 5 Amministrazioni Provinciali, l’ANCI e le Organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL, a reperire le risorse necessarie per il completamento del processo di riqualificazione dei lavoratori occupati presso le strutture e servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale, vale a dire degli Operatori socio-sanitari.

“Un atto importante per centinaia di operatori socio sanitari che attendevano l’avvio di questi interventi per proseguire l’attività– ha rimarcato l’assessore regionale alla Formazione Lavoro, Marco Luchetti – perché consentirà di concludere il percorso di riqualificazione entro il 2014 e per molti significa restare nel mercato del lavoro. Va ricordato che la Regione da anni pone attenzione verso questa figura che ritiene indispensabile per la qualità dei servizi sociali offerti dalle nostre strutture socio-sanitarie e che contribuisce alla definizione di un modello di welfare ancora valido. Non è un caso quindi che in 4 anni il Piano operativo regionale del Lavoro abbia assegnato alle Province circa 4 milioni e mezzo destinati alla riqualificazione proprio di queste figure.”

Alle Province ,infatti, anche secondo l’intesa sottoscritta oggi, spetta il compito di tutelare il mantenimento del rapporto di lavoro dei soggetti già impiegati e a rischio di uscita dal mercato del lavoro, dando priorità all’avvio degli interventi di riqualificazione destinati agli occupati. E per questo, le stesse dovranno procedere anche ad una ricognizione dei fabbisogni di riqualificazione dei lavoratori residui destinati in ogni caso alla riqualificazione.

Favorire la riqualificazione del personale impiegato nelle residenze protette residenziali e semiresidenziali è una finalità che la Regione Marche persegue da anni attraverso molteplici attività , da un tavolo tecnico con il compito di effettuare la valutazione dei percorsi formativi, la definizione e/o revisione dei crediti formativi riconoscibili per la medesima figura, incontri ed altre attività fino a un monitoraggio lo scorso anno in collaborazione con le Province sullo stato dell’arte. Attività che è servita anche a fissare il termine entro il quale ritenere conclusa l’intera procedura di riqualificazione dei lavoratori occupati, con la conseguente cessazione del periodo transitorio e la messa a regime dell’obbligo di legge per le strutture ed i servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale di disporre di figure professionali qualificate per le diverse funzioni.

Tutti i soggetti firmatari si sono inoltre impegnati perchè vengano utilizzati gli strumenti di flessibilità contrattualmente previsti (diritto allo studio, banca delle ore, turnazioni etc…), al fine di garantire la partecipazione dei lavoratori ai percorsi di riqualificazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-09-2012 alle 14:49 sul giornale del 27 settembre 2012 - 1522 letture

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