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Civitanova: rapine in gioielleria, individuati e fermati 12 giovani

allarme 2' di lettura 18/08/2012 - Fanno parte della banda delle gioiellerie i due indiziati fermati per il reato di rapina effettuato nei confronti di Z. R. e L. O. Rintracciata banda che sembra aver colpito diverse gioiellerie marchigiane ed abruzzesi.

In data 3 Agosto 2011, tre individui a volto scoperto hanno effettuato una rapina in danno della gioielleria “Silvi”a Civitanova. Subito uno dei rapinatori, risultati poi essere 4 con il “palo”, E. R. A., all’epoca minore, era stato arrestato. Le indagini immediatamente avviate, attraverso i controlli incrociati effettuati sui tabulati telefonici delle utenze in uso all’arrestato, permettevano di evidenziare che il giovane era parte di una banda organizzata nelle rapine a gioiellerie. Nel corso dell’indagine, effettuata anche con l’ausilio di supporti tecnici, sono stati raccolti elementi di responsabilità in ordine alla commissione di più episodi e alla preparazione di altre rapine, non effettuate per motivi diversi.

Complessivamente sono stati individuati e segnalati all’A.G. titolare dell’inchiesta, la Procura della Repubblica di Macerata, 12 soggetti, dei quali 4 minorenni, compresi i due posti in stato di fermo, risultati autori della rapina a Civitanova Marche, della rapina in danno della gioielleria di PANICHI Attilio di Porto San Giorgio, delle rapine in danno delle gioiellerie Pace e De Sanctis di Pescara, della tentata rapina in Osimo e di un tentativo di rapina in danno di una gioielleria di Giulianova.

Da ultimo, lo stesso sodalizio, aveva programmato una rapina presso una gioielleria a Sambucheto di Montecassiano poi non attuata in quanto, sulla scorta degli elementi di riscontro acquisiti da quest’ufficio, 4 componenti della banda, composta da soggetti praticamente incensurati, di giovane età, prevalentemente provenienti da Vieste e Civitanova Marche, venivano tratti in arresto da questo ufficio, dal Commissariato di Fermo, dalla Questura di Pescara e, a seguito di un accidentale controllo, dalla Sottosezione della Polizia Stradale di Bologna. Nel corso dell’indagine si è anche potuto stabilire che, almeno in parte, i preziosi provento delle rapine sono stati probabilmente riciclati tramite la cessione a diversi compro oro della zona di Civitanova Marche.

Si è altresì accertata la disponibilità, da parte del gruppo, di armi, vere, ma anche scacciacani riproducenti modelli reali, che sono state sequestrate nel corso dei vari servizi attuati nei confronti dei sodali.






Questo è un articolo pubblicato il 18-08-2012 alle 01:17 sul giornale del 18 agosto 2012 - 1644 letture

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