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comunicato stampa

Bolkestein, Favia (Idv) sostiene gli stabilimenti balneari che hanno protestato

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David Favia

“Gli stabilimenti balneari marchigiani che oggi hanno chiuso gli ombrelloni ed incrociato le braccia hanno tutto il mio sostegno”.

Così l’on. David Favia mostra la sua solidarietà agli imprenditori balneari che oggi scioperano. “Fanno bene ad opporsi alla direttiva Bolkestein che prevede dal 2016 l’asta per l’assegnazione delle aree demaniali”. E’ una battaglia, prosegue Favia, che “ho fatto mia perché non si può pensare di uccidere l’economia dei territori per fare favori a poche e grandi aziende internazionali pronte a rilevare all’asta le nostre aziende senza pagare un euro di avviamento dopo che questi operatori hanno investito per decenni trasformando catapecchie in aziende importanti: bisogna salvaguardare la nostra economia”. Nelle Marche il turismo estivo è fonte di guadagno e contribuisce al mantenimento dei posti di lavoro su tutta la costa.

“Con la Bolkestein il rischio concreto è che chi ha investito sugli stabilimenti per essere più attrattivi per i turisti, rimanga senza lavoro. E non credo davvero che la nostra regione possa sopportare una aumento della disoccupazione”. Quindi “gli stabilimenti balneari non devono rientrare nella direttiva servizi Ue. E il Governo, che dovrebbe avere a cuore questo patrimonio tutto italiano e che ha la delega legislativa, tace”. Per questa ragione “mi sono speso in prima persona - spiega l’onorevole David Favia – presentando ieri una proposta di legge di cui sono primo firmatario per togliere la delega al Governo e salvaguardare queste aziende sane in grado di attrarre turismo e di garantire livelli occupazionali determinanti in questo momento di crisi”.

Come Idv chiediamo infatti di escludere dall’applicazione della c.d. “Direttiva Servizi” le concessioni di beni demaniali marittime rilasciate, oltre che per servizi pubblici e per servizi e attività portuali e produttive e di gestione di stabilimenti balneari, anche per gli esercizi di ristorazione, per il noleggio di imbarcazioni e per le strutture turistiche e commerciali. Se la direttiva Bolkestein fosse applicata ben 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro rischierebbero di saltare da un giorno all’altro”.



David Favia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2012 alle 19:33 sul giornale del 04 agosto 2012 - 1954 letture