counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Montecosaro: Pusher arrestato. Forse collegato al civitanovese trovato morto in casa

2' di lettura
1519

Nell’ambito delle indagini svolte in relazione al decesso di Massimo Cingolani, il personale del Commissariato di Civitanova Marche é venuto a conoscenza di attività di spaccio a Montecosaro ad opera di un napoletano.

Gli accertamenti immediatamente predisposti hanno consentito di individuare il soggetto, già controllato in precedenti occasioni, T. R. , nato a Napoli nel 1978. Ufficialmente residente nel napoletano ma di fatto domiciliato a Montecosaro Scalo (MC), l'uomo é stato tenuto sotto osservazione dagli agenti, ieri é uscito di casa alle ore 12.30 a bordo di uno scooter. E' iniziato un pedinamento e l'uomo inizialmente sembrava avere avuto la meglio infilandosi nelle campagne tra Montecosaro e Civitanova Alta dove la scarsa circolazione della zona non consentiva un contatto ravvicinato.

Gli agenti peró sono riusciti a rintracciarlo a Civitanova in compagnia di altro soggetto, M.S. cittadino civitanovese del 1993, già noto all’ufficio per i suoi legami con il mondo della tossicodipendenza, Mentre i due si apprestavano a ripartire insieme a bordo del ciclomotore il controllo degli agenti ha dato esito positivo. Nel sottosella della moto, infatti, é stato rinvenuto un involucro contenente 455.34 gr di marijuana. Vista la natura del ritrovamento é stata effettuata anche una perquisizione domiciliare nell’abitazione del napoletano dove all'interno del garage occultati in vari luoghi tra attrezzi e pezzi di ricambio, sono stati rinvenuti 2 involucri contenenti una sostanza in polvere che sottoposta ad esami é risultata essere g. 22,7 di cocaina e g. 17,1 di eroina. Nello stesso garage sono stati rinvenuti anche 'gli attrezzi del mestiere', un bilancino di precisione e tutta l’attrezzatura necessaria al taglio ed al confezionamento delle dosi per lo spaccio. Anche l'abitazione del civitanovese é stata perquisita ,ma al suo interno é stato rinvenuto solamente un bilancino di precisione e nessun ulteriore quantitativo di stupefacente.

T.R. é stato dunque arrestato e rinchiuso nel carcere di Ancona per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre M.S. é stato segnalato in stato di libertà per concorso nel medesimo reato. Il napoletano è stato altresì segnalato per il delitto di ricettazione in quanto, nel corso degli accertamenti, è emerso che il casco a lui in uso risultava rubato.



Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2012 alle 18:33 sul giornale del 03 agosto 2012 - 1519 letture