Jesi: arrestati 4 ladri di rame mentre provano a recuperare la refurtiva nascosta

carabinieri di jesi 3' di lettura 25/07/2012 - Quattro arresti nei confronti di cittadini romeni in Italia da pochi mesi e senza fissa dimora: questo il risultato di un’operazione portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente alla Stazione di Chiaravalle nei pressi di un casolare di Monsano.

Le indagini sono partire dal servizio di osservazione seguito alla denuncia da parte del collaboratore della ditta La Torre, proprietaria di alcuni terreni e di un impianto fotovoltaico a terra a Monsano, per il furto di quasi tutti i cavi elettrici serventi all’impianto, condotto da ladri di rame, per un danno quantificabile in almeno 60 mila euro.

La pattuglia inviata sul posto per un sopralluogo con il collaboratore della ditta ha ritrovato la refurtiva nascosta sotto alcuni sacchi ed altro materiale in un casolare distante circa cento metri. Intuito che i cavi fossero stati nascosti solo momentaneamente sul posto e che qualcuno si sarebbe recato a recuperarli il comandante del Norm ha deciso di far scattare una trappola predisponendo l’appostamento di pattuglie in uniforme ed altre in borghese. Alle 4.00 i militari in borghese hanno avvistato un grosso mezzo, risultato poi essere un furgone modello VW TRANSPORTER con targa francese, che stava facendo ingresso nella stradina sterrata che porta unicamente a quel casolare rendendo evidente che le persone a bordo si stavano recando a recuperare la refurtiva, come sospettato.

Avvisate le pattuglie in uniforme di supporto e fatte avvicinare, tutti insieme hanno atteso che il furgone riprendesse la marcia e che cadesse nella “trappola” preparata. L’attesa è durata solo un quarto d’ora: il furgone si rimette in moto in direzione di via Ancona, ma prima di poterla raggiungere viene bloccato dai carabinieri che identificano i 4 uomini a bordo come A.M.R., classe 1983, C.S.I., classe 1985, I.M.I., classe 1989, e D.L., classe 1991, arrestati per il reato di concorso in rcettazione, e rinvengono a bordo anche il materiale rubato.

Con l’operazione portata a termine con successo è stato messo a segno un altro duro colpo alle bande di origini rumene che in questo territorio particolarmente ricco hanno trovato un bacino di approvvigionamento per ciò che concerne il recupero di rame. Non è passato molto dall’ultima operazione eseguita sempre dal Norm di Jesi nel mese di maggio di quest’anno quando ad essere arrestati per il reato di furto aggravato di rame in concorso erano stati tre rumeni che nell’arco di una sola nottata avevano asportato un furgone cassonato dalla ditta “Facchini” e lo avevano anche riempito di rame rubato dall’interno della ditta “Sider Adriatica”, gli stessi risultano tuttora in carcere.

I 4 fermati in mattinata sono stati tradotti al carcere di Montacuto su disposizione del Dottor Paolo Gubinelli, titolare dell’indagine.

Sono in corso accertamenti per capire se gli stessi possano anche aver commesso gli altri furti di rame avvenuti in Provincia di Ancona di recente.






Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2012 alle 19:08 sul giornale del 26 luglio 2012 - 1946 letture

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