Jesi: ruba collana d'oro ricordo della pensione, ma viene subito arrestato dai Carabinieri

Carabinieri di Jesi 2' di lettura 11/07/2012 - L’allarme scatta alle 12 di lunedì, quando alla Centrale Operativa arriva una richiesta di intervento in via Roccabella, dove era stato appena consumato un furto con strappo ai danni di un anziano, che si trovava seduto nei pressi del proprio condominio alla ricerca di refrigerio.

E’ lo stesso anziano, nella denuncia, a descrivere il sospettato: un ragazzo giovane, alto e muscoloso, con indosso dei bermuda che sembravano un costume ed un berretto di color nero in testa, notato perché in una strada così poco trafficata gli era passato davanti un paio di volte. All’improvviso poi il giovane si è avvicinato e con un gesto improvviso quanto violento gli ha strappato dal collo la collana d’oro, ricordo dei colleghi in occasione del proprio pensionamento. Il figlio dell’anziano, che abita nei pressi ed aveva sentito le urla, si è lanciato in un inutile tentativo di inseguimento, sufficiente però a fornire una precisa e dettagliata descrizione. Per fortuna nei pressi si trovava la pattuglia in servizio esterno che ricevuta la chiamata e nel recarsi nel luogo ha potuto notare lo strano comportamento di un giovane, che inizialmente correva incontro a loro e poi, vista la pattuglia si fermava improvvisamente e cominciava a camminare normalmente, come se niente fosse. Il comportamento e la corrispondenza alla descrizione, sebbene il giovane non indossasse il cappello, ha insospettito i militari che hanno provveduto ad identificarlo e controllarlo. In un gesto disperato di non farsi trovare addosso l’oggetto rubato il giovane ha provato a lasciar scivolare dalla mano quello che stava impugnando, ma la mossa non è sfuggita ai militari che hanno immediatamente recuperato la collana d’oro che era stata perfettamente descritta dalla vittima del furto. A quel punto per il ragazzo, A.M.M., 25 anni, di origini tunisine, da anni residente a Jesi con la famiglia, è stato tratto in arresto in flagranza di reato di “scippo” e nella perquisizione son venuti fuori anche berretto e bermuda. Martedì mattina in sede di udienza di convalida dell’arresto, avvenuta ad Osimo, il giudice ha applicato la misura degli arresti domiciliari.

Per l’anziano del luogo, un brutto spavento, placato solo dal fatto di aver potuto recuperare il prezioso regalo-ricordo dei colleghi di lavoro a seguito dell’immediato arresto del colpevole.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2012 alle 01:34 sul giornale del 12 luglio 2012 - 1298 letture

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