Binci (Sel) sul taglio dei posti letto negli ospedali, 'Nessuna trasparenza e partecipazione'

ospedale 2' di lettura 25/06/2012 - Il consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà Massimo Binci denuncia che domani in Commissione Sanità si voto il parere sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e la riduzione dei posti letto entro lo standard di 4 posti letto ogni 1000 abitanti.

Si prevedono riduzioni di 588 posti letto ospedalieri per acuti in tutta la Regione suddivisi nelle cinque Aree Vaste.

”Ma come si può, continua il consigliere, ridurre solo ad un numero la riorganizzazione della sanità marchigiana? Martedì si approva la riduzione dei posti letto per acuti quando invece solo giovedì 5 luglio verranno presentati in commissione i piani dettagliati di Area Vasta che delineeranno la programmazione e le scelte. Solo nei Piani di ogni Area Vasta , prosegue Binci, si capirà come dove e perchè si faranno tagli ai posti letto, al personale, agli ospedali e ai servizi sanitari.

“È inoltre gravissimo che il parere modifichi i dati del Piano socio sanitario 2012/2014 dove nella tabella di pagina 48 il totale dei posti letto disponibili era di 5523 mentre vengono cambiati nel parere in 5325 così pure i posti letto per acuti da tagliare che nel Piano erano meno 377, aumentano nel parere a meno 588”. “Domani la Giunta Regionale vuol fare approvare con un parere una delibera che modificando l'atto di programmazione , che è il Piano socio sanitario, andrebbe invece approvata, secondo lo Statuto regionale, dal Consiglio regionale.

Inoltre, prosegue il consigliere di SEL, questi tagli ai posti letto devono ancora essere presentati ed approvati dalla Conferenza dei Sindaci delle Aree Vaste; ed i cittadini sono assolutamente all'oscuro di quello che è il destino dei servizi ospedalieri e socio sanitari nel loro territorio, senza sapere se verranno riorganizzati o invece tagliati e diminuiti con una logica di tagli lineari.

Per Sinistra Ecologia Libertà, conclude Binci, la sanità interessa e tocca la vita dei cittadini e non può essere gestita di nascosto e senza la reale partecipazione e progettazione condivisa dei cittadini stessi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2012 alle 15:32 sul giornale del 26 giugno 2012 - 1546 letture

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