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Cingolani controreplica a Spacca: la colpa di quanto accade a Fabriano è sua non di Jesi

paolo cingolani 3' di lettura 23/06/2012 - Al Governatore Spacca piace darsi la"zappa sui piedi". Le sue risposte sulla questione della Area Vasta  sono la confessione pubblica del proprio “fallimento politico”.  Uno dei motivi perché si investono a Fabriano 3 milioni di euro per implementare i servizi amministrativi dellArea Vasta  sta nel fatto, dice  Spacca, che “c’è bisogno di restituire  fiducia a quel territorio  che soffre un alto tasso di disoccupazione”.

Ma se non sbaglio Spacca, eletto nel 1990 consigliere regionale, ha rivestito anche il ruolo di assessore alle attività produttive ed industria sino al 2000 e avrebbe dovuto prevedere che la mono-manifattura, quella appunto del fabrianese, nel tempo non avrebbe potuto reggere alle nuove sfide del mercato. Da Assessore regionale prima e da Presidente poi non è stato capace di favorire la rimodulazione delle attività del suo territorio di origine ed oggi la colpa non è sua ma è di Jesi che grazie alla intraprendenza delle aziende del posto e delle istituzioni locali è invece riuscita a differenziare le attività produttive risentendo in misura minore della crisi che pur morde in maniera pungente anche la nostra comunità. Lei sa bene Signor Governatore che la Regione ha investito nell’Interporto oltre che per ovvi motivi logistici (Jesi è baricentrica a tutta la regione con un buon tessuto produttivo ed infrastrutturale) soprattutto perché ha capito che l’imprenditoria locale era capace, innovativa e con visione di futuro; la Regione non ha dunque regalato nulla che Jesi e la Vallesina non si sia conquistata. Ma andiamo avanti; Lei dice che a Jesi “sono già stati investiti 75 milioni di euro per l’ospedale Carlo Urbani , la spesa più alta per un ospedale che non sia regionale”; lo dice come se fosse colpa degli Jesini che non hanno però mai avuto la facoltà di nominare i vari direttori generali che si sono succeduti nella direzione della ASL. Quelli, Signor Presidente, li ha nominati Lei e dunque se Jesi ha un ospedale ancora incompiuto la responsabilità è solo sua. Solo a margine, vorrei ricordarle che le sale operatorie del nuovo ospedale Carlo Urbani (3 milioni di euro) sono state finanziate dal privato (Fondazione Banca delle Marche) e non dalla Regione che nel fare il piano di sostenibilità economica dell’ospedale Modello di Jesi alla fine si è accorta che non aveva più neanche i soldi per i letti operatori. Perché non si fa finanziare il nuovo immobile di Fabriano dalle Banche locali ridistribuendo sui servizi del territorio Marchigiano i 3 milioni di euro che, Dio non voglia, Lei testardamente e contro il parere di tutti sembra ormai deciso a spendere a mio parere inutilmente?

Lei sa molto bene che la collocazione nella sua città natale della sede di Area Vasta con un investimento di 3 milioni di euro non risolleverà i destini di Fabriano che avrebbe avuto invece bisogno nel tempo di un governo regionale più lungimirante di quello che Lei rappresenta da ben 22 anni consecutivi. Tutta sua dunque e dei consiglieri regionali di maggioranza, specie quelli del nostro territorio, la responsabilità di quanto sta avvenendo sulle questioni Sanità e Lavoro. Non è mia intenzione irritare né Lei né i Consiglieri che, brillando per la loro ossequiosa e silenziosa obbedienza, la sostengono in questa sua assurda ed ostinata operazione (mi riferisco ai consiglieri Badiali, Giancarli e Lucchetti), ma solo informare i cittadini che le cose non stanno affatto come lei dice. I cittadini avremo comunque modo di informarli noi con azioni capillari, quelle azioni che voi, chiusi da troppi anni nel palazzo e nelle sedi di partito, avete dimenticato di fare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2012 alle 09:00 sul giornale del 25 giugno 2012 - 2017 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo

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