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Ufficio scolastico regionale, indetto dalle rsu lo stato di agitazione

3' di lettura 22/06/2012 - Le sottoscritte RSU della Direzione Generale e degli Ambiti territoriali provinciali dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche

di fronte al persistere del silenzio dell’Amministrazione riguardo al destino degli uffici territoriali del Ministero, anche a seguito della presentazione, da parte delle organizzazioni sindacali nazionali, di concrete proposte in ordine alla riorganizzazione e ai risparmi ottenibili da misure di riduzione degli sprechi;

di fronte a un Governo la cui unica logica sembra essere quella del risparmio di spesa pubblica attraverso il taglio di posti di lavoro, stipendi e buoni pasto per i dipendenti pubblici da esibire ai vertici dell’Unione Europea (ma non il taglio di sprechi e privilegi) e non un miglior funzionamento dell’Amministrazione pubblica;

mentre si moltiplicano le voci di accorpamenti e progressive chiusure proprio in un momento in cui i nostri uffici sono impegnati negli esami di maturità e nelle operazioni per l’apertura del prossimo anno scolastico (garantiti solo per il senso di responsabilità tenuto sin ora dal personale) e le condizioni di lavoro diventano sempre più insostenibili a causa di una carenza di organici senza precedenti;

considerato lo spirito del nuovo Titolo V della Costituzione italiana, che prevede una partnership diretta, sul territorio, tra i soggetti a vario titolo coinvolti (primi fra tutti il Ministero e le singole Regioni) nella definizione di una corretta e adeguata politica scolastica locale grazie a una più puntuale conoscenza del territorio stesso e dei bisogni che esso esprime;

considerato il principio costituzionale, affermato nello stesso Titolo V, della “sussidiarietà” come necessità di soggetti e strutture che operino quanto più vicino sul territorio ai cittadini che esprimono diritti e bisogni;

considerata la professionalità espressa dai lavoratori del MIUR che non può essere umiliata ma va invece garantita, sostenuta e arricchita a tutela della migliore qualità del servizio della scuola pubblica per i cittadini del nostro paese;

considerato il rischio che la eventuale chiusura degli uffici, oltre alla riduzione dei servizi ai cittadini, possa mettere in grave rischio anche i posti di lavoro del personale che vi presta servizio, con la messa in mobilità per due anni, come previsto dalla normativa vigente, in un momento in cui le contrazioni di organico e il pericolo di esuberi in tutte le amministrazioni rendono molto difficile la ricollocazione in altri enti o Ministeri.

ADERISCONO ALLO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE PROCLAMATO UNITARIAMENTE DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL MIUR.

Chiedono ai vertici dell’USR Marche una riunione plenaria urgente per la comunicazione di ogni informazione utile eventualmente in loro possesso sullo stato dei piani di riorganizzazione del Ministero.

Invitano tutti i lavoratori a:

svolgere le proprie attività entro l’orario di lavoro ordinario anche in considerazione della mancanza di risorse economiche per la retribuzione del lavoro straordinario;

pretendere il rispetto di quanto previsto dal CCNL di Comparto e dal CCNI di Ministero per quanto riguarda ferie, permessi ecc.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2012 alle 18:52 sul giornale del 23 giugno 2012 - 1741 letture

In questo articolo si parla di attualità, cgil, cisl, rsu, uil, Ufficio Scolastico Regionale, stato di agitazione

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