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Jesi: Area Vasta, Cingolani a Spacca, non ci sottovaluti!

paolo cingolani 3' di lettura 21/06/2012 - Caro Governatore, cari consiglieri regionali, cari tutti smettiamola di prenderci in giro. La riorganizzazione sanitaria nel territorio della provincia di Ancona sarà, come doveroso, frutto della necessaria concertazione con i sindaci, le organizzazioni sindacali e i rappresentati delle comunità locali, ma non potrà partire né portare ad alcun risultato se prima non si deciderà di riportare la Sede di Area Vasta a Jesi bloccando immediatamente il finanziamento di 3 milioni di Euro per l’acquisto di una nuova sede a Fabriano.

Smettiamola anche di dire che in una fase così delicata come l’attuale (che a dire il vero dura ormai da circa 6 anni tenuto conto che la prima indicazione di individuazione di Fabriano come sede di Area vasta risale se non sbaglio al 2006) bisogna che ogni comunità locale faccia la propria parte soprassedendo a pure e semplici logiche campanilistiche. Spero che il Governatore mi perdonerà, ma sono gli atti amministrativi a dimostrarlo, se dico che il primo ad essere campanilista in questa regione è proprio lui: nel giro di 6 anni ha infatti portato nella sua città il servizio di elisoccorso (delibera 2074 del 7.12.2009), il Centro Servizi unificato ASUR MARCHE (Novembre 2009) ed a seguire la sede Amministrativa dell’Area Vasta n.2 (L.R. 17 del 1 Agosto 2011).

A Jesi invece Lui, il Governatore, ed i consiglieri regionali dei nostri territori non hanno ancora concluso le opere dell’ospedale del Carlo Urbani, dell’Ospedale Murri con la creazione dei posti di RSA che la Vallesina attende da troppo tempo (sono anni che sento che le risorse finanziarie sono a bilancio ma l’opera resta ancora incompiuta con un “ospedale modello” destinato a morire ancor prima di nascere). Non gli Jesini dunque, ma Lei, signor Governatore, opera con logiche campanilistiche e di opportunità politica.

Gliene voglio dare un esempio. L’Asur sta predisponendo a Fabriano l’acquisto di una palazzina per 3 milioni di euro (soldi dei cittadini!) da destinare alla sede amministrativa dell’Area Vasta. Questa palazzina, tenuto conto dell’alto costo che la Regione dovrà sostenere, dovrà ospitare almeno 150/200 addetti con mansioni amministrative; ospitandone meno, ad esempio 50, è più che probabile che qualcuno possa infatti intravedere nell’operazione un danno erariale. Ma da quali sedi verranno “deportati” 150/200 impiegati? Da Jesi, Senigallia, Osimo e Loreto?

Lei Signor Governatore sa benissimo che tutti, dai sindacati ai sindaci, si opporranno a questa eventualità e così lei avrà già bella e pronta la sede per l’Area Vasta Montana. Per una buona volta “DECIDA”! Riporti in discussione in Consiglio Regionale l’individuazione di un Area Vasta a Fabriano per le comunità della dorsale appenninica da Camerino a Pergola (i confini li deciderete poi insieme a meno che qualche Comune, nelle Marche è purtroppo già successo, non decida la secessione) e restituisca la titolarità di Area Vasta a Jesi.

Le assicuro che il nostro territorio non starà con le mani in mano! Considerato che i nostri Consiglieri Regionali, Badiali e Giancarli oggi, Bucciarelli ieri quando era presidente del consiglio Regionale, mostrano ahimè scarsa capacità di negoziazione politica specie nei suoi confronti e forse anche all’interno dei loro partiti, saremo infatti noi cittadini a mobilitarci con banchetti informativi, incontri pubblici, informazione per via telematica finché Lei signor Governatore non ritornerà sui suoi passi. Non ci sottovaluti!






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2012 alle 23:00 sul giornale del 22 giugno 2012 - 1808 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo





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