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Ancona: truffa alle assicurazioni per 100mila euro, 31 denunce in tutta la provincia

Capitano Luca Staro, Carabinieri di Ancona 3' di lettura 20/06/2012 - Maxi truffa alle assicurazioni per falsi danni alle auto, 31 denunce a partire da Ancona, ma anche Falconara e Jesi. Un'indagine, denomominata dai Carabinieri di Ancona 'Vedo non vedo' che ha portato ad indentificare i responsabili della truffa. Tra i falsi dichiaranti persone insospettabili: casalinghe, operai, ma anche un agente di commercio proprietario di un Suv.

Falsi danni alle auto e conseguente truffa alle assicurazioni, é per questo che nel 2011 é scattata l'operazione 'Vedo non vedo', diretta dal Capitano Luca Staro, che ha portato già, su casi accertati ad un punto di bilancio positivo con 31 denunce. Coinvolte nella vicenda 10 carrozzerie e 15 agenzie truffate.

Semplice la modalità della truffa: i titolari delle auto in questione di comune accordo con le carrozzerie e periti assicurativi dichiravano ed accertavano il falso emetttendo anche finti preventivi per un totale di ben 100 mila euro. L'operazione partita dalla stazione dei Carabinieri di Brecce Bianche si é poi evoluta da Ancona anche alla provincia coinvolgendo per ora Falconara e Jesi. In particolare quello che si é evidenziato é che le truffe non prendevano di mira una sola assicurazione, ma coinvolgeva più agenzie assicurative.

Tra i proprietari dei mezzi tutte persone insospettabili e non esperti truffatori: casalinghe, operai, ma anche un agente di commercio. Quest'ultimo il caso esemplare: l'uomo aveva recuperato con questa modalità ben 10 mila euro per i danni ad un'utilitaria, ma anche un Suv. Forse, alcune, causate anche dalla morsa della crisi. infatti i preventivi dei danni dichiarati erano piccoli e in generale non superavano la franchigai dell'assicurazione. Vari, dunque, i reati contestati ai 31 indagati: dalla truffa al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati.

Dalle indagine dell'Arma dei Carabinieri si é giunti a capire che i titolari incassavano la copertura assicurativa, senza aver subito alcun danno. Danno che nella stragrande maggioranza dei casi non veniva neanche controllato dalle compagnie assicurative o dagli stessi Carabinieri, poiché dichiravano o di aver già aggiustato la macchina o risultavano essere banalità come graffi.

Grazie a questa inchiesta, che non si conclude qui, dell'Arma dei Carabinieri sono stati accertati circa 21 casi di 'false denunce' per un ammontare di oltre 100mila euro. "La volontà dei Pm, Paolo Gubbinelli e della dott.ssa Melotti, - ha affermato il Capitano Luca Staro che ha diretto le indagini - é stata quella di voler sensibilizzare sul fenomeno. Tutt'ora in corso le indagini in cui verranno accertati i nomi dei responsabili. Per ora sono state accertate una ventina di false denunce."

"Da quello che emerge dall'indagine - ha concluso Staro - ,in un monitoraggio effetutato dapprima sulla città di Ancona e poi esteso alla provincia, il fenomeno é calato di oltre il 50% secondo i dati del primo semestre 2011."








Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2012 alle 14:27 sul giornale del 21 giugno 2012 - 2005 letture

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