counter

Falconara: Zinni, 'Raffineria API: troppe ambiguità'

tavolo regione-api 2' di lettura 15/06/2012 - “E' brutto a dirsi – dice il Consigliere Regionale PDL Giovanni Zinni - ma in occasione del dibattito di aula di circa un anno fa sulla questione del rigassificatore avevo preannunciato che la situazione della Raffineria dell'API rasentava troppe ambiguità.

Da un lato una Azienda che negli ultimi due anni ha iniziato a spingere meno, con meno rigore, per i suoi progetti di investimento tecnologico, dall'altro lato il Governatore Spacca che con la sua maggioranza diceva tutto e il contrario di tutto. Spacca in campagna elettorale della sua riconferma a Presidente della Regione, promise con assoluta certezza nel suo programma che avrebbe autorizzato il progetto del rigassificatore e delle due nuove centrali, pur provenendo da una legislatura che, di fatto, impedì all'API qualunque tipo di intervento tramite il rigido strumento del PEAR (piano Energetico Ambientale Regionale).

In questa legislatura la maggioranza che ha spinto politicamente per il rigassificatore è stata quella che si è formata in aula grazie ai voti del PDL, poiché oltre la metà della maggioranza uscita dalle urne del centro sinistra, da Favia ai DS, si era manifestata di fatto per la morte dell'API. Inoltre non c'è traccia di alcuna modifica al PEAR per fare le due famose centrali per chiudere il ciclo della riconversione. Spacca e la sua maggioranza di centro sinistra con questa vicenda hanno definitivamente palesato agli occhi di tutti la loro inaffidabilità di governo, sia nei confronti dell'azienda API (imprenditore e lavoratori), sia nei confronti degli ultrambientalisti. Un anno fa dissi chiaramente che il silenzio dell'Azienda voleva dire disinteresse e rassegnazione nei confronti della politica regionale per quanto riguarda i nuovi investimenti tecnologici a salvaguardia dell'occupazione e per non rimanere fuori dai mercati.

Se l'API dovesse procedere con il dimezzamento del livello occupazionale sarebbe un grave lutto per le Marche nel mondo del lavoro e una grave sconfitta della capacità della politica di fare scelte chiare e nette. Oggi la Regione deve immediatamente convincere, e non far finta di obbligare, i titolari della Raffineria API ad andare avanti con progetti concreti per salvare le prime duecento famiglie dall'orlo di un baratro pericoloso e depressivo. Invito tutti i Consiglieri regionali ad essere seri e non ideologici: chi perderà il posto di lavoro all'API difficilmente ne troverà un altro e questo lo sanno tutti i Consiglieri regionali. Spacca ammetta le sue colpe e dimostri di essere il leader della sua maggioranza. Il sottoscritto è disposto a prestare soccorso in aula pur di salvare le famiglie dei lavoratori dalla disoccupazione.


da Giovanni Zinni
Consigliere Regionale PdL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2012 alle 13:18 sul giornale del 16 giugno 2012 - 1503 letture

In questo articolo si parla di politica, giovanni zinni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Aqq





logoEV
logoEV